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Capodanno, cinque le barche danneggiate

Indagini della Capitaneria di Porto per individuare chi ha sparato i razzi nello scalo la notte di San Silvestro. Distrutto un pontile alla darsena romana. La Guardia Costiera impegnata a raccogliere le testimonianze e ricostruire quanto avvenuto. Nel pomeriggio del 31 dicembre un romeno è rimasto ferito ad una mano dallo scoppio di un petardo

Indagini della Capitaneria di Porto per individuare chi ha sparato i razzi nello scalo la notte di San Silvestro. Distrutto un pontile alla darsena romana. La Guardia Costiera impegnata a raccogliere le testimonianze e ricostruire quanto avvenuto. Nel pomeriggio del 31 dicembre un romeno è rimasto ferito ad una mano dallo scoppio di un petardo

CIVITAVECCHIA – Circa 50 mila euro di danni, il pontile del circolo “Amici della darsena romana” semidistrutto dal fuoco e cinque barche ormeggiate nello scalo danneggiate, quattro alla Darsena Romana e una al Molo San Teofanio. È questo il bilancio del Capodanno civitavecchiese che ha visto Vigili del Fuoco e forze dell’ordine impegnate, poco dopo la mezzanotte, al porto. Secondo alcuni testimoni oculari, rimasti particolarmente impressionati da quanto avvenuto, per salutare il nuovo anno sarebbero stati lanciati dei razzi paracadute, di quelli utilizzati per le segnalazioni dei natanti in difficoltà, da una grande imbarcazione ormeggiata nello scalo. Uno di questi razzi è finito sul pontile utilizzato dall’associazione per le proprie attività, specie quelle di velaterapia per ragazzi diversamente abili, mandandolo in fiamme. Immediato l’intervento dei Vigili del Fuoco, della Gdf, dei carabinieri e della Capitaneria di Porto, che sta eseguendo le indagini sull’accaduto pe chiarire la dinamica. Gli uomini della Guardia Costiera hanno impiegato tutta la giornata a raccogliere le testimonianze, per risalire agli autori dell’episodio. Stanno verificando quando accaduto al pontile e alle quattro imbarcazioni degli “Amici della darsena romana”, e quanto accaduto a quella della al Molo San Teofanio. Si tratterebbe di due episodi separati e distinti, ma che potrebbero nascondere la stessa mano. Su questo sta indagando la Capitaneria di Porto, per risalire agli autori e denunciarli. Intanto nel pomeriggio del 31 dicembre un uomo di circa 45 anni, rumeno, ha fatto ricorso alle cure dei medici dell’ospedale San Paolo, dopo essere rimasto lievemente ferito ad una mano a causa dello scoppio di un petardo.

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