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I tolfetani potranno conoscere i discendenti delle loro famiglie

Concluso il lungo lavoro di ricerca condotto dall'ufficio anagrafe

Concluso il lungo lavoro di ricerca condotto dall'ufficio anagrafe

di ROMINA MOSCONI

TOLFA – A Tolfa si continua a lavorare per valorizzare il paese e per far aumentare sempre di più l’amore dei tolfetani per le proprie radici. In questi giorni, infatti, si è concluso nel paese collinare un interessante e intenso lavoro di ricerca per la ricostruzione dei nuclei familiari dei cittadini presenti in anagrafe del Comune.Questo ingente lavoro è stato curato dall’ufficio anagrafe tolfetano e ha preso il via nel  2009 e solo ora è giunto a conclusione. Ci sono voluti due anni di pazienti e minuziose ricerche nei fogli di famiglia più antichi prima e nelle schedine anagrafiche dei cittadini poi, ma alla fine i due funzionari Lucio Pucilli ed Eugenio Grassi hanno portato a compimento la realizzazione di un’opera importante per la memoria storica cittadina.Non è stato facile per Pucilli e Grassi ricomporre il puzzle anche perchè i dati presenti all’anagrafe (che partono dall’800) non sempre risultano molto chiari a causa della grafia non sempre comprensibile e anche a causa della vetustà del materiale da consultare, ma alla fine questo lavoro permetterà a chi lo vorrà di ricostruire la discendenza della propria famiglia. La ricerca parte dai primi cittadini ritrovati registrati all’anagrafe e cioè Angela Rossini (nata a Tolfa il 20 marzo 1880) o Antonia Massi (nata il 13 luglio 1801) e deceduta il 30.08.1885 fino poi ad arrivare ai giorni nostri. Nel corso dello studio sono state rilevate anche alcune curiosità: ad esempio la famiglia  più  numerosa nel corso degli  anni è stata quella di Arcangelo Pieragostini che ha avuto 12  figli; oppure i nomi  di persona particolari, tra i quali spiccano Berillo, Fata, Schimezzenicche, Crocefissa, Baccio, Guerriero, Scrive, Zigliante, Dolcespina o addirittura Nullo. 

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