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Primarie, voto consentito anche ai non iscritti

civitavecchia – «Civitavecchia è piccola e ci conosciamo tutti».

Questa sostanzialmente la linea demarcatrice che dovrebbe impedire, secondo il presidente della Commissione di garanzia per le elezioni della coalizione di centro sinistra, Angela Tandurella, ai militanti del centrodestra di inquinare le votazioni del 28 e 29 gennaio 2012 per decidere una volta per tutte, così da porre fine a diatribe politiche interne ed esterne ai partiti, chi sarà a concorrere in primavera per la poltrona del Pincio.

E al posto del tanto decantato albo degli elettori che aveva suscitato non poche perplessità all’interno della grande coalizione, ecco arrivare, previa approvazione della Commissione, una autocertificazione da parte di quanti decideranno di recarsi alle urne. Un albo degli elettori camuffato da un atto di fedeltà ai principi e al programma del centro sinistra. Principi che quanti decideranno di porre la loro X su uno dei cinque nomi presenti sulla lista, dichiareranno di perseguire votando centro sinistra anche a primavera, quando il dado sarà finalmente tratto.

Una coalizione dalle mille restrizioni. Prima la due giorni, poco amata da alcuni, poi la decisione di stabilire una sede unica per la tornata elettorale. Anche questa connotata da polemiche e chiacchiere. La richiesta d’uscita dalla gara del candidato Pd Mauro Guerrini e il suo ritorno salutato con mille abbracci. E ora ecco che la coalizione, indossati i panni del James Bond di turno, con occhialini infrarossi cercherà di stanare la talpa evitando il misfatto.

Vietato l’accesso anche ai militanti ‘‘pentiti’’: «O sono pentiti o sono militanti, dato che le tessere sono state rilasciate un mese fa», ha sbottato il candidato Pd Pietro Tidei, durante la trasmissione televisiva Parlamento in Provincia in onda su Provincia Tv.

Albo degli elettori a parte, resta ora da capire dove i cittadini dovranno recarsi per apporre quella X. Secondo infatti le dichiarazioni dell’Onorevole, il primo cittadino non avrebbe alcuna intenzione di concedere l’aula Pucci alla tornata elettorale del centro sinistra: «Non ha l’autorità per compiere un simile gesto – ha tuonato Pietro Tidei – Se mai dovesse insistere su questa strada – ha proseguito l’Onorevole – provvederemo a denunciarlo». Ma se anche il monito dovesse risultare inutile ad aprire le porte della Pucci, scatterà immediamente il piano B. Luogo alternativo ancora segreto. Certo però che gli elettori che si recheranno alla Pucci potrebbero trovare un cartello con su scritto il luogo definitivo della tornata elettorale.

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