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Saldi, partenza sottotono

Nulla di eccezionale per i saldi di fine stagione che hanno preso il via lo scorso fine settimana.

CIVITAVECCHIA – A guastare la festa alle tante attività commerciali, non solo civitavecchiesi, il lungo ponte dell’Epifania che ha allontanato i molti dal focolare domestico alla ricerca di un po’ di svago lontani dalle preoccupazioni quotidiane. Senza però tralasciare l’avanzare sempre più convinto della crisi economica e degli effetti della manovra finanziaria approvata dal Governo Monti.

Dopo un primo slancio registratosi il 5 gennaio, come reso noto dal presidente della Confcommercio di Civitavecchia, Vincenzo Palombo, gli acquisti hanno subito una battuta d’arresto nei giorni a seguire: «Da una parte la crisi economica – ha spiegato – dall’altro le condizioni metereologiche (il vero freddo sta arrivando solo ora) non hanno favorito la partenza in grande stile dei saldi. Ricordiamo però, che la vera settimana degli sconti di fine stagione è appena iniziata». E si spera dunque in un aumento delle vendite.

Intanto ad essere i veri protagonisti di questo primo week end all’insegna della ricerca del grande affare sono proprio i cittadini. Pochi, pochissimi in giro per il centro della città portuale con le buste dello shopping sotto bracico. Ancora meno all’interno dei negozi. Niente file chilometriche all’interno dei locali commerciali, dunque, nessun tarrefuglio per quel capo d’abbigliamento tanto agognato e che ora rischia di finire nelle ‘‘mani sbagliate’’ per il prezzo finalmente abbordabile.

«Ho la sensazione che in giro non ci sia la corsa all’acquisto», ha dichiarato una civitavecchiese in giro per il centro cittadino. E come lei altri ancora: «Purtroppo c’è la crisi e molta gente evita di spendere. Negli anni scorsi abbiamo comprato tanto e ora cerchiamo di risparmiare il più possibile a causa della crisi». Risparmio causato anche dagli sconti poco appetibili: «Col 30% è inutile riempire casa di oggetti o vestiti, se l’acquisto non è una vera occasione. Meglio tenere i soldi in tasca e spenderli gradatamente per altre necessità».

Ottimisti invece i commercianti: «Quest’anno abbiamo lavorato normalmente proprio come gli scorsi anni – hanno dichiarato – Le vendite a saldi iniziati sono andate bene proprio come durante il periodo natalizio. Credo – ha addirittura dichiarato la nostra commerciante – che la crisi non sia altro che un’aggressione televisiva che nulla abbia a che fare con la realtà dei fatti».

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