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Silos, pronti a partire con il nuovo terminal

Venerdì il trasferimento dello scaricatore del grano alla banchina 26. Andrea Agostinelli: «In due anni investiremo oltre 22 milioni di euro»

Venerdì il trasferimento dello scaricatore del grano alla banchina 26. Andrea Agostinelli: «In due anni investiremo oltre 22 milioni di euro»

CIVITAVECCHIA – Con il trasferimento dello scaricatore del grano alla banchina 26, previsto per venerdi mattina, potrà dirsi quasi ultimato lo spostamento dei macchinari della Sili e Magazzini Generali dei cugini Andrea e Pietro Agostinelli dai vecchi silos alla nuova area data in concessione dall’Autorità Portuale alla storica azienda che svolge la sua attività nel porto di Civitavecchia fin dal 1921. Subito dopo partiranno i lavori per la realizzazione del nuovo terminal merci rinfuse del porto di Civitavecchia che sorgerà alla banchina 26.
«Siamo pronti – afferma Andrea Agostinelli -. Lo smontaggio dei macchinari è praticamente completato. Nelle prossime due settimane gli ultimi impianti saranno smontati e trasportati alla 26 che sarà attrezzata anche per la fase transitoria di realizzazione del nuovo terminal, per stoccare i macchinari che dovranno poi essere rimontati. Entro giugno saremo nuovamente operativi, con un silos orizzontale che ci consentirà, dopo 90 anni, di trasferire il traffico storico della Sili e Magazzini. Nel frattempo realizzeremo strutture per lo stoccaggio di prodotti alla rinfusa e la loro logistica. L’investimento, che complessivamente ammonterà a circa 22 milioni di euro, sarà completato nell’arco di due anni. Martedì mattina è stato caricato l’ultimo autotreno di cereali, nella storia quasi centenaria dell’attuale struttura, che ancora lo scorso anno ha lavorato circa 200.000 tonnellate annue di merce alla rinfusa. Già dal mese prossimo, poi, dopo l’assegnazione dei lavori (il termine della gara scade venerdi 13) inizieranno i lavori di demolizione dei vecchi sili al Molo del Bicchiere, che per novant’anni hanno sovrastato le banchine numero sette e otto del porto storico.
«Grazie allo sforzo immane che la famiglia Agostinelli è disposta ad intraprendere in un momento di crisi e incertezza in cui gli investimenti, soprattutto quelli privati, sono ridotti pressoché a zero – afferma ancora Andrea Agostinelli – restituiremo la vista del mare e una nuova skyline alla città di Civitavecchia, che potrà avere il suo waterfront nel porto storico. Si tratta di un momento che rimarrà nella storia della città, visto che uno dei punti più importanti e visivamente più caratteristici di Civitavecchia, accanto al suo simbolo storico che è il Forte Michelangelo, sta per cambiare radicalmente fisionomia. Eppure trovo singolare come la domanda più ricorrente non riguardi i nuovi impianti o lo spostamento dei sili, ma la paventata invasione di oltre venti milioni di topi, ossia oltre 400 per abitante, di cui si parla da tanti anni, specialmente in coincidenza con le campagne elettorali, come di un flagello che dovrebbe abbattersi sulla città. Mi sento di rassicurare: abbiamo già contattato il pifferaio magico sei mesi fa. Battute a parte, possiamo tranquillizzare: all’interno del silos non è stata rilevata traccia di colonie di topi, così come certificato dalle ditte di prevenzione e derattizzazione che ci seguono da vent’anni. Tanto più ora che il silos è stato svuotato e i topi non troverebbero più neppure di che cibarsi all’interno della struttura. Quindi, i cittadini di Civitavecchia possono stare tranquilli: siamo di fronte ad un importante passo in avanti per la città, senza alcuna ‘‘controindicazione’’».

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