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La Commissione: si voterà in un’unica sede

La Commissione: si voterà in un’unica sede

PRIMARIE DEL CENTROSINISTRA. Inutili gli appelli di Guerrini e Luciani Il rottamatore del Pd: «Pensavamo solo a un metodo più democratico, ingiustificate certe polemiche»

Si voterà in un’unica sede: l’aula consiliare del Comune. Non è passata in Commissione la proposta di Sel di individuare quattro macro aree in città dove insediare i seggi per le primarie del 28 e 29 gennaio. Né è stato accontentato il consigliere Pd Mauro Guerrini, accusato nei giorni scorsi di aver «gridato ‘‘al lupo’’ senza motivi fondati». Una scelta che, se da una parte secondo il coordinatore di Sinistra ecologia e libertà Enrico Luciani non è stata accompagnata da motivazioni che ne spiegherebbero il senso, dall’altra per la segretaria del Prc Valentina Di Gennaro dei motivi seri alla base di questa scelta esistono, a partire da «un maggior controllo per evitare inquinamenti nelle votazioni da parte del centrodestra» fino ad arrivare alle condizioni metereologiche e all’impossibilità di trovare «così tanti volontari, soprattutto per i partiti politici più piccoli, come il nostro – spiega Di Gennaro – da distribuire nei diversi punti della città». Da non sottovalutare anche, secondo il segretario Prc il «valore sociale che tale scelta comporta: un’aula Pucci devastata, con i sedili e banchetti divelti, dove i microfoni non funzionano bene e dove questa amministrazione comunale ha svolto quei pochi consigli comunali, teoricamente aperti a tutta la cittadinanza, sempre e solo di mattina, quando i civitavecchiesi non hanno la possibilità di prendervi parte perché impegnati anche e soprattutto lavorativamente. Un’aula Pucci – rimarca Valentina Di Gennaro – che grazie alle primarie del centrosinistra tornerà finalmente ad ospitare i cittadini di Civitavecchia». E proprio sulla questione ‘‘gazebi sì, gazebi no’’ torna ad intervenire l’esponente di ‘‘Un’altra città è possibile’’ Mauro Guerrini, che chiarisce: «Col mio intervento mi ero solamente riproposto di mettere in evidenza quanto fosse anomalo il procedimento di voto adottato a Civitavecchia, peraltro non all’unanimità – spiega – ma a maggioranza essendo contrari, oltre alla nostra componente anche Sel. Non immaginavamo certo – prosegue – di sollevare una polemica così aspra quando facevamo notare che lo scopo delle primarie è soprattutto quello di far partecipare il maggior numero possibile di elettori portando il voto verso la gente e non la gente verso il voto che è di per sé un’operazione molto complessa. È incredibile che un metodo simile sia stato concepito e realizzato solo a Civitavecchia. Non è certo questo lo spirito delle primarie. Non è certo questo il modo migliore per contrastare la candidatura di Moscherini». E intanto è attesa per pomeriggio alle 17.30 presso l’aula Pucci, la presentazione ufficiale dei candidati del centrosinistra che simbolicamente sottoscriveranno il Patto di coalizione redatto in questi mesi.

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