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"Nessun pignoramento, solo falsità da Tidei"

"Nessun pignoramento, solo falsità da Tidei"

CIVITAVECCHIA – «Con riferimento alle notizie comparse sulla stampa locale, si ritiene opportuno specificare che nella riunione svoltasi oggi fra la nostra società ed i vertici di Hcs sono state risolte tutte le problematiche relative al rapporto commerciale fra la Mad Srl e la società Hcs. Si specifica che tali problematiche, fra l’altro, non investono il Comune di Civitavecchia». Parola di Walter Lozza, proprietario della società Mad srl, che gestisce la discarica cittadina, all’indomani dell’allarme lanciato dal consigliere del Pd Marietta Tidei che aveva parlato di pignoramento dei conti correnti del Comune, di stipendi non corrisposti per i lavoratori, di dissesto finanziario. Parole alle quali hanno fatto riferimento il sindaco Moscherini e l’assessore al Bilancio Gianpiero De Angelis per chiarire l’attuale situazione, spiegando che non ci sarà alcuna causa il 27 gennaio e che i problemi e le incomprensioni che si erano verificate tra Mad e Hcs sono state tutte risolte. «Non è stato pignorato alcun conto. La Mad – ha spiegato l’assessore De Angelis – ha tentato di vedere tutelati i propri interessi facendo richiesta di pignoramento presso terzi, quindi sui nostri conti correnti, ma solo per le somme dovute nei confronti di Hcs. Alla fine si è tutto chiarito. E’ davvero imbarazzante per noi doverci difendere da accuse di così basso profilo. Si tratta di terrorismo nei confronti della città». E l’assessore ha colto l’occasione anche per evidenziare la situazione economica del Comune, sgombrando il campo da qualsiasi ipotesi di dissesto finanziario. «Anzi – ha sottolineato – al 31 dicembre 2011 abbiamo pagato tutte le nostre ordinanze di liquidazione relative alle spese in conto capitale». E intanto il sindaco Moscherini, riferendosi alle affermazioni di Marietta Tidei e parlando di ‘‘stupidaggini’’, ha annunciato un controllo mirato negli uffici del Comune e soprattutto di Hcs «per capire – ha spiegato – chi è che, pur mangiando in questo piatto, è pronto a dare all’esterno notizie riservate. Non escludo anche provvedimenti seri nei loro confronti, fino al licenziamento».

 

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