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San Paolo, ricoveri più appropriati

San Paolo, ricoveri più appropriati

CIVITAVECCHIA – In un momento di difficoltà come quello attuale, con una sanità oppressa dal piano di rientro regionale piuttosto stringente, la dirigenza della Asl RmF esprime cauta fiducia nel futuro e, soprattutto, nell’ospedale San Paolo, ovviamente senza dimenticare la questione dei precari, il blocco del turnover, il divieto di indire selezioni, i tagli lineari che impattano negativamente sui margini di manovra delle Asl. E Squarcione, Quintavalle e Risso, al vertice della RmF, hanno sottolineato l’opera di riorganizzazione e razionalizzazione delle attività del nosocomio locale, giudicata fondamentale. Se, per esempio, si registra un calo di ricoveri tra il 2009 e il 2010 di 350 pazienti, questo è legato al fatto che molte attività precedentemente erogate in day hospital sono state trasformate in  prestazioni ambulatoriali. “Inoltre – spiegano dalla dirigenza –  abbiamo fatto ricorso ad un uso più appropriato dell’ospedale: la situazione è migliorata significativamente e la proporzione di ricoveri potenzialmente inappropriati è calata di oltre il 16%.  Quindi ricoveri sì, ma più appropriati. Questo discorso vale anche per il day hospital e per il pronto soccorso”. Migliorata anche la proporzione di interventi chirurgici, passati dal 42,5% del 2010 al 51% del 2011.  In calo del 9% anche la mobilità passiva rispetto al 2010, con un risparmio di più di un milione di euro nei primi nove mesi del 2011. “Il San Paolo – spiegano quindi dalla Asl – sta dimostrando, dati alla mano, di sapersi adattare con sufficiente rapidità ai cambiamenti imposti da una situazione complessivamente difficile. Dobbiamo dare merito a tutti gli operatori che si stanno impegnando in questa attività di cambiamento continuando a garantire livelli adeguati di prestazioni ai propri utenti, mostrando all’utenza come una buona sanità possa essere erogata anche in provincia e non necessariamente delegata agli ospedali della Capitale”.

 

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