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Treni troppo freddi, pendolari infuriati

di SONIA BERTINO

CIVITAVECCHIA – Anche i pinguini viaggiano con le Ferrovie dello Stato. Questa l’idea principale che i pendolari della Fr5 vogliono fornire ai viaggiatori della tratta Civitavecchia-Roma. Troppo caldo in estate, a causa del sovraffollamento delle carrozze e al surriscaldamento dell’aria condizionata che non riesce a garantire il raffreddamento dei convogli (come avevano spiegato più volte i controllori a bordo ai tanti pendolari che protestavano contro le condizioni disumane di viaggio) e troppo freddo in inverno, quando nemmeno il sovraffollamento riesce a riscaldare l’atmosfera dei mezzi ferrati. «Giovedì 12 gennaio, treno 7147, avvistati molti pinguini in partenza dalla città balneare verso mete più…fredde», scrive sarcasticamente il rappresentante del Comitato pendolari Litoranea Roma Nord – Fr5 Civitavecchia Roma: «Proprio così, l’impianto di riscaldamento non funzionava, anzi sì, ma al contrario nel senso che diffondeva aria fredda per la gioia dei numerosi pinguini-pendolari che nonostante fossero muniti di cappotto, sciarpa e berretto di lana hanno battuto i denti durante tutto il viaggio. Per il servizio offerto si ringrazia Trenitalia Lazio e Francesco Lollobrigida. Assessore Regionale alle Politiche della Mobilità e del Trasporto Pubblico Locale». Un parere condiviso da più che immediatamente hanno confermato il gelo patito: «Treno 12231, 7:02 da Civitavecchia. Un frigo doppia A» risponde Gian Piero.

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