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Tribunale, il 7 dicembre consiglio aperto

Tribunale, il 7 dicembre consiglio aperto

Gli avvocati al Pincio esprimono la loro preoccupazione a Moscherini, che scriverà ai sindaci del territorio per invitarli ad una azione comune contro il rischio di cancellazione del tribunale locale. Tidei al Ministro in Commissione Giustizia: "Assurdo pensare ad accorpamenti con Roma o Viterbo"

CIVITAVECCHIA – Si sono presentati in tanti, in Comune, per manifestare le proprie preoccupazioni sul futuro del Tribunale. Gli avvocati del foro locali, uniti e compatti, hanno voluto incontrare il sindaco Moscherini per sollecitare la politica a prendere una posizione netta e certa, alla luce delle notizie sempre più insistenti e poco confortanti sulla possibile chiusura del Palazzo di Giustizia, a seguito del progetto di ridimensionamento degli uffici giudiziari sul territorio. Presenti anche molti dipendenti del Tribunale “perché questa – hanno spiegato i professionisti – non è una battaglia della nostra categoria, ma un problema che investe l’occupazione locale e tutto il territorio”. Il presidente dell’ordine degli avvocati Antonio Maria Carlevaro ha ribadito tutte le perplessità su un progetto che vedrebbe penalizzato l’intero comprensorio. Anzi, ha anche sottolineato che il presidente dell’Unione degli Ordini del Lazio avrebbe indicato in Civitavecchia e Cassino i tribunali più a rischio. “Non c’è più tempo per le parole – hanno spiegato gli avvocati – occorre agire a difesa del palazzo di giustizia”. Il Sindaco ha quindi annunciato che invierà immediatamente una lettera ai colleghi dei comuni di competenza del Tribunale chiedendo una presa di posizione, entro 24 ore. Ha poi convocato per mercoledì 7 dicembre, alle 10, un consiglio comunale aperto, coinvolgendo anche partiti, sindacati e cittadini, prima di chiedere un incontro ai tecnici del Ministero che stanno studiando l’accorpamento. “Al termine del consiglio comunale – ha aggiunto l’assessore Roscioni – dovrà essere prodotto un atto amministrativo ufficiale, un documento condiviso da consegnare al Ministero”. Il primo sindaco del comprensorio a sostenere la causa Civitavecchia è quello di Santa Marinella, Roberto Bacheca. “Spero che quanto prima si possa convocare un tavolo di discussione – ha commentato – per trovare una soluzione condivisa tra le istituzioni e gli organi competenti per scongiurare l’ipotesi di chiusura del Tribunale di Civitavecchia: sarebbe una grave perdita per tutto il comprensorio”. Massimo sostegno della Cgil presente con il segretario generale Cesare Caiazza il quale ha puntato l’attenzione sul problema dell’occupazione. “Questo territorio – ha spiegato – già fortemente penalizzato, non può permettersi di perdere ulteriori posti di lavoro”.

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