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Trasporto aereo prosegue la protesta dei dipendenti Argol

FIUMICINO – Protesta dei lavoratori della Argol oggi all’aeroporto di Fiumicino. Ai dipendenti della società,  che dal 1994 si occupa per conto della compagnia aerea Alitalia della movimentazione dei componenti aeronautici e della logistica,  alla fine del mese scade il contratto di lavoro con Alitalia e non sarà rinnovato. Quattro lavoratori, come avvenuto ieri mattina, costantemente presidiati da uomini delle forze dell’ordine, si sono incatenati all’interno della hall Partenze del Terminal 1. Insieme con loro, oltre ad alcuni sindacalisti della Cub Trasporti Nazionale, tra i quali  Fabio Frati e Antonio Amoroso, c’erano anche un’altra trentina di dipendenti della Argol, che hanno distribuito volantini e mostrato ai passeggeri striscioni con scritte di protesta contro i 76 licenziamenti.  “Alitalia-Cai vuole sostituirci con lavoratori precari sottopagati e senza diritti – era scritto in un volantino della Cub Trasporti -. Colaninno e Sabelli hanno deciso di cancellare le poche regole rimaste a tutela del lavoro negli aeroporti, fermiamo la ‘macelleria’ sociale”. Dopo i primi quattro lavoratori della Argol, altri quattro di loro si sono arrampicati ad un’altezza di circa 30 metri su una scala antincendio a ridosso di un hangar “Avio-6” adibito alla verniciatura degli aerei di Alitalia. Lungo la scala antincendio campeggiavano due lenzuoli bianchi sui quali compariva la scritta “operai Argol, no ai licenziamenti”. “Esprimo la mia piena solidarietà ai dipendenti Argol che continuano nella protesta in difesa del loro posto di lavoro – sostiene in una nota Bruno Astorre,vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio – la situazione è  ormai insostenibile, il grido di queste persone va ascoltato. Alitalia deve rispettare la clausola sociale prevista – conclude la nota – nell’accordo firmato con i sindacati per garantire il futuro dei lavoratori e delle loro famiglie”. In una lettera rivolta al ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Corrado Passera, le segreterie di Filt Cgil Roma e Lazio,  Fit Cisl Lazio, Uiltrasporti Lazio Ugltrasporti Lazio,  chiedono un intervento sulla vicenda dei lavoratori a rischio licenziamento della società Argol, al Leonardo da Vinci, e di porre attenzione sulle “criticità di Fiumicino, per le quali abbiamo dichiarato il primo sciopero generale regionale del trasporto aereo per il 27 gennaio prossimo”. I sindacati chiedono al ministro un “autorevole intervento per la salvaguardia di 75 posti di lavoro, quelli della Argol  che  opera un servizio di logistica per Alitalia da sempre e che il 31 gennaio cesserà l’attività perché  Alitalia ha deciso di reinternalizzare il servizio”. “Se questo dovrà essere il sistema nuovo che Alitalia vuole imporre a Fiumicino – dicono i sindacati –  e cioè quello che, contro ogni logica e ogni prassi, ad ogni cambio di appalto, si bruciano i preesistenti posti di lavoro, saranno centinaia i lavoratori che – a quel punto di ogni azienda sull’aeroporto – resteranno disoccupati e la Clausola Sociale
sarà un principio superato e inapplicabile”. Le componenti sindacali, infine, nella lettera, “sollecitano” il ministro, “dopo averlo già fatto con le Istituzioni a partire dalla Regione Lazio”, ad aprire un tavolo di confronto “per non lasciare che e il trasporto aereo di Fiumicino resti schiacciato dall’inefficienza, dal disinteresse o, peggio ancora, dagli interessi, questa  volta declinati al plurale”.
 

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