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"Mai pensato di annullare il viaggio"

"Mai pensato di annullare il viaggio"

Partita da Civitavecchia la Costa Serena, gemella di Concordia naufragata al Giglio. Passeggeri piuttosto tranquilli, nonostante la tragedia. Carlo: «Ho viaggiato una volta con Schettino e ci fece vedere da vicino Stromboli» Sottobordo anche il presidente dell’Authority Pasqualino Monti: «Nessuna disdetta. Anzi, dai dati ricevuti le prenotazioni sono anche aumentate»

CIVITAVECCHIA – È partita alle 19 da Civitavecchia la Costa Serena, gemella di Concordia: a bordo 2.991 passeggeri e 1.026 memebri dell’equipaggio. Nessuna disdetta, come ha confermato il presidente dell’Autorità Portuale Pasqualino Monti che ha seguito da vicino le operazioni di imbarco, tra fotografi, giornalisti ed operatori televisivi, all’indomani del naufragio di Concordia all’isola del Giglio. E Serena passerà anche da lì, diretta a Savona. «Dai dati ricevuti – ha spiegato il presidente di Molo Vespucci – le prenotazioni sono anche aumentate. Anzi, non è stato possibile imbarcare i passeggeri che sarebbero dovuti salire a Savona la scorsa settimana. Siamo convinti che l’onda lunga di questa tragedia non vada ad inficare sull’andamento delle crociere. Ma oggi, invece dei numeri, non bisogna dimenticare quanto avvenuto». L’ansia, tra i passeggeri, c’è. Indubbio negarlo. Ma nessuno ha voluto rinunciare alla propria vacanza. «Per noi è la sesta crociera con Costa – hanno spiegato i civitavecchiesi Carlo e Patrizia – tre di queste con Concordia. Un pezzo del nostro cuore è rimasto lì, in fondo al mare. Anzi, abbiamo anche viaggiato con il comandante Schettino che, durante la traversata, una volta, ci fece vedere da vicino lo Stromboli. Eravamo davvero vicini; ma l’esperienza di questi comandnati è tale che non ci siamo preoccupati. Non abbiamo quindi pensato, anche alla luce di quanto accaduto, di annullare questa vacanza. Costa per noi è una garanzia, abbiamo sempre viaggiato benissimo e continueremo a farlo». E ne sono convinti anche Giogia e Gianluca, anche loro di Civitavecchia. «Un po’ d’ansia c’è – hanno spiegato sullo shuttle bus che porta al terminal – ma mai avremmo rinunciato a questa crociera. Quello del Giglio è un episodio isolato. Anche la nostra agezia di viaggi ci ha tranquillizzato, rincuorandoci e dicendoci che al 99,9% è difficile far affondare navi del genere». «Siamo tristi per quanto accaduto, ci piange il cuore – hanno sottolineato i francesi Genevieve e Cohen – ma siamo tranquilli: è la sesta volta che andiamo in crociera». Prima volta, invece, per una coppia di Lecce. «Ci sarà più sicurezza a bordo – hanno sottolineato Anna e Cosimo – crediamo nella massima serietà del gruppo Costa». Biglietti alla mano i passeggeri si sono imbarcati, guardando verso l’orizzonte alla loro vacanza e cercando di non pensare alle immagini della tragedia del Giglio.

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