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Spese elettorali, Cecchi bacchetta i candidati alle primarie

CIVITAVECCHIA – Mentre tutti sono impegnati a guardare ai possibili «accordi sottobanco» che le primarie del centrosinistra potrebbero nascondere, il consigliere Pdl Annita Cecchi guarda invece alle spese per la campagna elettorale: «Ma quanto spendono alcuni candidati alle primarie per le elezioni? Sebbene i cinque candidati alle primarie hanno firmato un regolamento e un codice etico – spiega Cecchi – in cui sono fissate le regole del gioco elettorale, sembra che qualcuno si senta al di sopra di queste norme o almeno ci provi. Risulta infatti che qualche candidato stia mettendo in campo una gran quantità di risorse economiche per la propria candidatura. Ecco così comparire sedi elettorali al centro della città con affitti esorbitanti, manifesti giganti con slogan inneggianti al futuro, pubblicità affidate a costi stellari. Quello che mi chiedo – conclude il Consigliere – è se esiste veramente qualcuno nel Comitato di vigilanza per le primarie che si possa rendere conto del fatto che un candidato sta superando i limiti di badget previsti dal regolamento? C’è qualcuno che, all’interno del Pd, può alzare la voce contro chi in barba ad ogni regola spende e spande a suo piacimento? Una domanda lecita che credo dovrebbe avere una risposta, perché la gente assiste attonita ed è stanca di farlo».

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