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Baia Serena: i residenti tornano a chiedere la chiusura del consorzio

Proteste a Prato del Mare. Tempi ancora lunghi per trasferire i servizi al Comune

Proteste a Prato del Mare. Tempi ancora lunghi per trasferire i servizi al Comune

S. MARINELLA – Protestano i residenti della zona Prato del Mare, per le lungaggini con cui l’amministrazione comunale sta mandando avanti le pratiche per chiudere il Consorzio Baia Serena e per passare i servizi al Comune. «Nel 1991 – dicono gli abitanti del nuovo quartiere a nord della città – fu stipulata una convenzione che prevedeva la realizzazione di un’area residenziale in località Prato del Mare in cambio della realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria e la futura cessione al Comune dell’intero comprensorio. La convenzione aveva una durata originaria di dieci anni e, malgrado ne siano trascorsi ventuno, detta cessione non è ancora avvenuta. Peraltro, gli articoli della citata convenzione, prevedono che la manutenzione ordinaria e straordinaria dei servizi rimarrà a carico dei residenti o a carico del consorzio Prato del Mare per 2 anni, a decorrere dal collaudo definitivo delle opere tranne l’impianto fognario. Visto che il 10 marzo 2008 una commissione composta dagli ingegneri Nicola Florio, Massimo Ruopoli e Giulio Padoan, nominata dal Comune a spese della società costruttrice, ha favorevolmente collaudato queste opere, numerosi acquirenti di immobili del comprensorio hanno costituito un Comitato di Difesa per il rispetto della convenzione relativa alla lottizzazione. «Dopo tanto attendere – concludono dal comitato – abbiamo deciso di intimare, mediante diffida legale alle tre parti in causa e cioè il Comune, la società costruttrice e il consorzio, al rispetto della puntuale applicazione dei patti contrattuali. Di conseguenza, indipendentemente dalla presa in carico da parte del Comune delle citate opere, a decorrere dal 10 marzo 2010, tutte le spese di manutenzione delle stesse dovranno essere addebitate dall’amministrazione del consorzio al Comune che dovrà anche restituire ai consorziati le rate pagate dopo quella data». (Gi.Ba.)

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