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"Vitali usa il linguaggio della disperazione"

Tidei a Vitali: "Essenzialmente ha paura di dovere andare a fare quello che non ha mai fatto: lavorare". Replica il capogruppo Pdl: ". Chi lo conosce, sa che le sue accuse nei miei confronti sono tipiche del bue che dice cornuto all’asino"

Tidei a Vitali: "Essenzialmente ha paura di dovere andare a fare quello che non ha mai fatto: lavorare". Replica il capogruppo Pdl: ". Chi lo conosce, sa che le sue accuse nei miei confronti sono tipiche del bue che dice cornuto all’asino"

Amare le parole del capogruppo Pdl Dimitri Vitali sulle modalità di svolgimento della campagna elettorale per le primarie da parte del deputato Pietro Tidei. Così amare che immediata è stata la risposta del candidato chiamato in causa, l’onorevole del Pd Pietro Tidei: “In risposta, purtroppo, a Vitali che ci accusa di condurre una “campagna elettorale spregiudicata e vergognosa” etc. etc. In campagna elettorale ci tocca rispondere a tutti, in altri momenti non avremmo perso tempo, particolarmente con Vitali. Il problema è tutto qui: stiamo compiendo uno straordinario sforzo politico, organizzativo e elettorale per dare a questa città una classe dirigente capace di leggere e di scrivere in maniera almeno dignitosa, che sappia usare un linguaggio all’altezza della dignità della politica e delle istituzioni. Perciò composta di cittadini che sappiano usare il linguaggio attribuendo alle parole il giusto valore e il giusto peso, con la consapevolezza che le parole sono pietre. Il linguaggio che usa Vitali è il linguaggio della disperazione e della paura, essenzialmente della paura di dovere andare a fare quello che non ha mai fatto: lavorare! Perché le rendite della politica – sottolinea Tidei – sono finite mentre rimarranno sul campo  solo coloro che hanno idee e progetti e, essenzialmente, un passato cui ancorare la propria credibilità. Tutto ciò che non si può conquistare mandando a votare alle primarie del centrosinistra i nemici di Tidei, come lui stesso inconsapevolmente ammette quando parla del nostro tentativo di volere allontanare “dai seggi delle primarie … elettori non graditi”. Forse lui quegli elettori li conosce bene, anche troppo bene! Se poi vuole rivolgersi agli “organi competenti” è meglio che sappia che in questo momento sono impegnati a capire chi ha asfaltato le strade di campagna vicino a casa sua. E, per cortesia, ci lasci lavorare, i nostri volontari ( non sappiamo se Vitali conosce il significato della parola ) conoscono gli ambiti legali all’interno dei quali agire in assoluto rispetto di leggi e regole della privacy”.

Ed è proprio sulle rendite che il capogruppo Pdl Dimitri Vitali rilancia: “Come al solito, il suo modo di fare da clown, lo rende ridicolo agli occhi di tutti. Chi lo conosce, sa che le sue accuse nei miei confronti sono tipiche del bue che dice cornuto all’asino. Ci faccia sapere, l’onorevole, come ha fatto ad accumulare un patrimonio da nababbo senza mai versare una goccia di sudore. Da quel che mi risulta infatti, egli non ha mai lavorato in vita sua. Fra l’altro, i risultati della sua attività a Monte Citorio sono visibili solo dalle sue tasche piene del lauto stipendio da onorevole, ma poco o nulla per quando riguarda la città e il territorio, che solo ora si stanno risollevando dalla devastazione politico-amministrativo causato dalla classe dirigente di cui Tidei è stato protagonista indiscusso per anni.
Fatta questa doverosa premessa, invito Tidei a rileggere bene le mie dichiarazioni: quando parlavo di autorità competenti mi riferivo a quelle del Pdl, non alla magistratura inquirente. Questo continuo invocare la magistratura da parte dell’onorevole e del Pd, denunciando notizie criminis inesistenti è un tarlo che Tidei dovrebbe levarsi dalla testa quanto prima: creare allarmismo e vedere reati da smascherare ovunque potrebbe essere dannoso per lui, se qualcuno volesse togliersi lo sfizio di denunciarlo per procurato allarme o calunnie. Ma questa denuncia, chiaramente, ora non avrebbe seguito, in quanto gode dell’immunità parlamentare. Ringraziando il Padre Eterno, questa anomalia sta per finire, infatti il suo partito, che evidentemente non lo apprezza per il suo operato, ha deciso di non ricandidarlo alle prossime elezioni politiche, ed ecc o che siccome “er sor poltrona” non può restare senza scranni da occupare, vorrebbe ricandidarsi a sindaco di questa città. Colgo l’occasione – conclude Vitali – per sfidare l’onorevole Tidei a un confronto pubblico con il sottoscritto. Sono disposto anche ad accettare che sia lui a scegliere il luogo e il moderatore. Mi aspetto che Tidei accetti la sfida al più presto”.
 

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