Pubblicato il

Tarquinia, confiscati beni per 18 milioni di euro a imprenditore sardo

Tarquinia, confiscati beni per 18 milioni di euro a imprenditore sardo

Operazione della Guardia di Finanza. Tra le proprietà: 23 immobili, 5 auto, 2 società immobiliari e quote di aziende  

TARQUINIA – Beni per oltre 18 milioni di euro sono stati confiscati ad un imprenditore di origine sarda residente a Tarquinia. L’operazione  è stata effettuata dai militari del Comando provinciale di Roma, dal Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata e dal Reparto Operativo Aeronavale di Civitavecchia della Guardia di Finanza. Tra i beni sottoposti a confisca ci sono: 23 immobili, alcuni dei quali situati in note località turistiche laziali e nella capitale, cinque autovetture, due società commerciali e numerose quote societarie di aziende operanti nel settore edilizio ed immobiliare. Il provvedimento di confisca, eseguito dai finanzieri, – spiegano in una nota – “rappresenta la conclusione dell’ attività investigativa condotta nell’ambito di un procedimento per l’applicazione di una misura di prevenzione patrimoniale che, a marzo dello scorso anno, aveva portato il Tribunale di Roma a disporre il sequestro dei beni riconducibili all’imprenditore il quale, in oltre quarant’anni di carriera criminale ha accumulato precedenti per associazione per delinquere di stampo mafioso, traffico di stupefacenti, violazione delle norme in materia di armi, furto, falso, rissa, sequestro di persona a scopo di estorsione e truffa”. I finanzieri hanno inoltre accertato un’assoluta sproporzione tra il tenore di vita dell’imprenditore e la situazione dichiarata al fisco che era di poche migliaia di euro ogni anno. E’ stato anche accertato che una consistente parte del patrimonio accumulato dall’imprenditore viene da ingenti truffe nel settore immobiliare, grazie alle quali  è riuscito ad acquisire notevoli disponibilità finanziarie, reinvestite in acquisti di immobili e nella costituzione di società, in molti casi intestate a soggetti compiacenti, per lo pi familiari che facevano da prestanome.

ULTIME NEWS