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"A Tvn a rischio 150 posti di lavoro"

"A Tvn a rischio 150 posti di lavoro"

CIVITAVECCHIA – A rischio 150 posti di lavoro. A denunciare il pericolo è l’onorevole Pietro Tidei e il presidente della ‘‘Nuova Officina’’ Enrico Leopardo, dopo le voci circolate in questi giorni di una presunta e probabile chiusura dei cantieri Enel di Torre Valdaliga Nord. Una chiusura fissata per il 29 febbraio 2012 presa «unilateralmente dalla stessa azienda e di cui solo successivamente è stato informato il sindaco Gianni Moscherini che anziché fare qualcosa ha taciuto sull’intera vicenda», hanno spiegato Leopardo e Tidei nel corso di una conferenza stampa. «Si tratta di una decisione gravissima e assurda – ha denunciato Tidei – assunta soprattutto senza nemmeno aver terminato i lavori all’interno dei cantieri come ad esempio la realizzazione del Bosco Enel che – ha spiegato l’Onorevole – sarebbe dovuto nascere di concerto con l’entrata in funzione della centrale. Ad oggi però la centrale è già in funzione e del bosco non c’è traccia. Ma non solo. Enel chiude i cantieri senza nemmeno aver completato i lavori elettrici o ancora i lavori del parco nafta, la realizzazione del teleriscaldamento come previsto dalla convenzione e i lavori sui moli di attracco come le carboniere, le ceneri, i gessi e altro ancora». Conseguenza della chiusura dei cantieri ci sarebbe la perdita del posto di lavoro per i 140 dipendenti che stanno svolgendo i lavori, i 15 dipendenti dei servizi quali ad esempio gli addetti alle pulizie, alla portineria e alla vigilanza, per non parlare poi dei 15 dipendenti Enel «che probabilmente saranno trasferiti altrove. Credo che si debba preparare una manifestazione davanti ai cancelli dell’Enel, di tutto il centrosinistra di concerto con le organizzazioni sindacali e le imprese» ha aggiunto il presidente della ‘‘Nuova Officina’’ Enrico Leopardo, che aggiunge: «In alcune località italiane l’interruzione di energia elettrica è il risultato della globalizzazione. L’Enel alcuni anni fa aveva i guardia fili, delle unità che giornalmente controllavano nelle campagne e in montagna le linee di alta tensione, media e bassa, che si occupavano di tagliare i rami degli alberi. Ora l’Enel come le Ferrovie dello Stato, per fare utili ha tagliato questi servizi essenziali e i risultati drammatici sono sotto gli occhi di tutti». Poi sulle Terme,  l’onorevole ha concluso: «Se il Sindaco è in possesso di questi documenti si decida a mostrarli. Anzi – ha aggiunto – li consegni alla Procura della Repubblica». Tempo: una settimana.

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