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Approvato il riordino: non meno di mille studenti per istituto

Approvato il riordino: non meno di mille studenti per istituto

La Regione Lazio da deciso sul piano di ridimensionamento delle scuole. Fondate le preoccupazioni dei ragazzi: dopo un secolo del Baccelli resterà soltanto la struttura. Damiria Delmirani (L’Ancora): «Una ridefinizione di cui la città aveva bisogno»

di MARTINA DE ANGELIS

CIVITAVECCHIA – È stato approvato dalla Giunta Regionale del Lazio, lo scorso 3 febbraio, il piano di dimensionamento delle istituzioni scolastiche del Lazio. Con questo provvedimento è stato attuato secondo il decreto legge del 6 luglio 2011, il quale ha imposto la generalizzazione del modello degli istituti comprensivi, con il rispetto del numero minimo di mille alunni per istituto. «A ciò, tuttavia, vanno aggiunte – dichiara Damira Delmirani del Movimento L’Ancora (Ppa) – le piccole speculazioni della politica locale che si sono innestate, a volte, sui processi decisionali in modo improprio e tale da distorcere la correttezza dei processi decisionali». Uno dei casi che ha coinvolto maggiormente gli studenti civitavecchiesi, è stato quello dell’Itcg ‘‘G. Baccelli’’ che vedrà l’apparato amministrativo, aggregarsi all’Iis Viale Adige per quanto riguarda il settore economico – amministrazione, finanza e marketing, mentre il settore tecnologico, indirizzo Costruzioni, ambiente e territorio all’Iis Calamatta. «Ora la palla passa ai territori – aggiunge Delmirani – in particolare alle scuole disaggregate e riaggregate, a cui andrà l’oneroso compito di gestire, la formazione delle classi e, successivamente, l’individuazione delle sedi per il loro funzionamento e, infine, la chiusura e riapertura dei bilanci dal 1° settembre prossimo». Aggregati in altri 4 istituti comprensivi le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado: il primo istituto vedrà raggruppate Manzi, Laurenti, Cialdi, Giovanni Paolo II e Regina Elena. Per il secondo la Flavioni De Curtis, Rodari e Ranalli. Terzo istituto Calamatta, Don Milani e Fusco, San Liborio, Galilei, Pinelli e Borlone. Nel quarto e ultimo istituto comprensivo la Galice, Posata, via dei Platani, Collodi, Piazzale D’Onofrio e via Don Papacchini. In più la costituzione dell’Iis con l’aggregazione dell’Iis Viale Adige al Liceo Guglielmotti. «Sono d’accordo con questa ridefinizione del piano – conclude Delmirani – la città ne aveva bisogno sotto l’aspetto strutturale e amministrativo. Non conta la quantità ma la qualità di una struttura, anche se ha più di un secolo di storia». 

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