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Una guida per tutelare il consumatore attraverso una giusta informazione

LADISPOLI. Partirà tra pochi giorni il progetto realizzato con il contributo della Fondazione Cariciv

LADISPOLI. Partirà tra pochi giorni il progetto realizzato con il contributo della Fondazione Cariciv

LADISPOLI – Partirà tra pochi giorni il progetto dell’associazione ‘‘Consumatori italiani più forti’’, con il contributo della Fondazione Cariciv e il patrocinio del comune di Ladispoli: la distribuzione di una guida pratica del consumatore. Ben 150 copie da spalmare sul territorio di Roma e provincia, per fare in modo che «il consumatore si tuteli attraverso l’informazione – afferma Biagio Camicia presidente dell’associazione – e questa guida è proprio lo strumento giusto». Lo scopo è quello di sensibilizzare e istruire il cittadino per quanto riguarda i propri diritti. Infatti all’interno del volume si troveranno consigli per acquistare una casa, la decisione di prendere un mutuo, la scelta di una compagnia assicurativa e soprattutto le ‘‘dritte’’ per evitare di cadere nelle ormai comunissime truffe che possono avvenire sia attraverso la posta, telefono e l’ormai affermato internet. «Al giorno d’oggi c’è carenza d’informazione – aggiunge Camicia – specialmente per quanto riguarda le nuove direttive europee che agevolano in alcuni campi il consumatore». D’accordo con Biagio Camicia, Vincenzo Cacciaglia, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia: «All’inizio eravamo un po’ titubanti verso questa iniziativa, invece alla fine abbiamo voluto crederci perché all’interno di ‘‘Consumatori italiani più forti’’ di Ladispoli, ci sono molti giovani preparati e impegnati in queste attività di informazione e soprattutto prevenzione contro le truffe. Inoltre – aggiunge  Cacciaglia – mi riferisco ai cittadini come gli anziani che spesso vengono ingannati con false vincite e contratti vocali per via telefonica e ai ragazzi che ricevono frequentemente richieste per corsi di formazione molto costosi, oppure lavori dove in realtà non si parla mai di compensi». (M.D.A.)

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