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"Abbasso le difficoltà W la scuola" per 260 bambini

"Abbasso le difficoltà W la scuola" per 260 bambini

CIVITAVECCHIA – ”Abbasso le difficoltà, W la scuola’’. È questo il titolo del progetto promosso dal V circolo didattico con il coinvolgimento del 261° circolo didattico di Santa Marinella, l’istituto comprensivo di Allumiere e quello di Marina di Cerveteri, finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia. Progetto giunto quest’anno alla sua seconda edizione: al centro dell’iniziativa il metodo Feuerstein, con apposito insegnamento centrato sulla mediazione didattica. «Con questo progetto – ha spiegato la referente del V circolo didattico Teresa Lucignani – portiamo avanti un’importante azione educativa nei confronti dei bambini. Gli alunni sono passati dai 180 dello scorso anno ai 262 di questa nuova edizione, con 13 insegnanti presenti. Attraverso l’utilizzo di strumenti specifici si vanno a colmare delle lacune e ad ampliare le competenze dell’alunno. Lo scorso anno i risultati sono stati importanti, riscontrando l’interesse delle famiglie e delle scuole, anche di quelle non coinvolte». Gli insegnanti lavorano su ‘‘strumenti’’, una sorta di libricini creati appositamente per rendere l’attività di apprendimento come una sorta di gioco per i bambini. Esplorare i percorsi che gli individui effettuano per arrivare alla soluzione del problema è base del modello educativo ‘‘Feuerstein’’, nel quale non esiste una sola strategia per completare gli esercizi con i quali si raffrontano gli alunni. «L’obiettivo – hanno spiegato le insegnanti Lucignani, Benedetta Carrazza di Cerveteri, Serena Rosati di Allumiere e Annamaria Cesario di Santa Marinella – è rendere il bambino ‘‘competente’’, trovando legami con la vitaq concreta di tutti i giorni». Un progetto giudicato molto interessante anche dal presidente della Fondazione Ca.Ri.Civ. Vincenzo Cacciaglia. «Teniamo molto all’istruzione e all’insegnamento – ha sottolineato – coinvolgere i genitori poi è importante. Ottimo il successo dello scorso anno: un progetto innovativo che non potevamo non rifinanziare». 

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