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"Amianto, sentenza storica"

CIVITAVECCHIA – «Il risultato del processo di Torino sui morti da amianto, con la condanna dei manager Eternit e il risarcimento riconosciuto ai parenti delle vittime insieme ad altre parti civili, apre una nuova fase nella battaglia per la tutela della salute nei posti di lavoro». Esordisce così la nota del Prc e Pdci: «Siamo infatti di fronte ad una sentenza storica, emessa da un tribunale che per la prima volta attribuisce la responsabilità delle morti da amianto in fabbrica direttamente ai dirigenti aziendali, condannando gli stessi a 16 anni di reclusione per disastro doloso e omissione dolosa di misure infortunistiche». Un problema, sottolineano i movimenti politici locali, presente anche a Civitavecchia «ma che appare quasi invisibile a fronte della insensibilità mostrata dalle istituzioni». E chiedono, scendendo in campo in prima linea, l’attivazione di un «Registro regionale dei tumori: un importante strumento per raccogliere dati sulle patologie tumorali nel territorio e attuare la necessaria prevenzione». Che Civitavecchia sia tra uno dei comuni con un’incidenza maggiore di amianto lo dichiara anche il Rapporto sulle attività del Registro Regionale Mesoteliomi 2011, che indica nel Lazio i casi di mesotelioma maligno registrati nell’ultimo decennio pari a 716. Per quanto riguarda poi la domanda su quanto amianto è ancora installato nella Regione Lazio, è stato avviato un progetto di mappatura da parte del Centro Regionale Amianto, che ha permesso di individuare oltre 4 mila edifici pubblici o aperti al pubblico con materiali contenenti amianto.

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