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Decine di carcasse di cani a cielo aperto

Decine di carcasse di cani a cielo aperto

Sconvolgente ritrovamento da parte dei Rangers d’Italia in un’area nei pressi del canile di Tolfa Trovati chiusi nei sacchi della spazzatura. Sopralluogo dei Carabinieri dei Nas: indagini per accertare la provenienza degli animali

di GIAMPIERO BALDI

TOLFA – Orrenda scoperta quella dei volontari dell’associazione Rangers d’Italia che in una zona di Tolfa, a soli 3 chilometri dal centro, hanno individuato un vero e proprio cimitero per cani con decine di carcasse abbandonate a cielo aperto. Questa volta, teatro dello sconcertante ritrovamento è una località nel territorio della cittadina collinare che ospita un canile dove sono ricoverati ‘‘amici a quattro zampe’’ ma dove, a qualche centinaio di metri di distanza, sono state individuate numerose carcasse di cani collocate all’interno di sacchi della spazzatura. A seguito del ritrovamento è stata effettuata un’ispezione da parte dei Carabinieri dei Nas i quali stanno accertando la provenienza degli animali ed eventuali responsabili. «L’area interessata, secondo le autorità sanitarie, andrà comunque bonificata al più presto. Speriamo che gli animali presenti nel canile vengano quanto prima ospitati in una struttura più idonea – dice il responsabile dei Ranger D’Italia – che garantisca loro il benessere dovuto». «Quest’ultimo ritrovamento – conclude la guardia ambientale – fatto a poche decine di metri da una struttura frequentata quotidianamente, dimostra ancora una volta lo stato di abbandono nel quale versa il nostro territorio, nel quale tutti sembrano spettatori disinteressati». «Speriamo – conclude il responsabile dei Rangers D’Italia – che prima o poi qualcuno si voglia far carico di interventi concreti per il ripristino e la salvaguardiaDecine di carcasse di cani a cielo aperto ambientale». Intanto il sindaco di Tolfa Luigi Landi, di concerto con la responsabile dell’associazione ‘Mondi a confronto’, Maria Vittoria Tolazzi, (l’associazione si prende cura dei cani custoditi nella struttura di Tolfa) sottolinea: «Non può esserci alcun nesso con la struttura della quale noi come Comune ci siamo fatti carico per mantenere adeguati standard sanitari grazie anche alla collaborazione dei volontari dell’associazione. I cani hanno tutti il microchip, vengono cibati e periodicamente visitati».

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