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Mastrogiovanni e il Palio Marinaro

di ROBERTA GALLETTA

CIVITAVECCHIA – Di origini molte antiche e recuperato durante la ricostruzione della città per ricreare il senso d’appartenenza della comunità civitavecchiese, il Palio Marinaro di  Civitavecchia è oggi una manifestazione divenuta  un importante appuntamento per il ripristino delle  tradizioni locali. Organizzato nella settimana di Ferragosto, il Palio Marinaro e i Giochi a mare hanno  origini molto  antiche, poiché le edizioni che si susseguono dal 1995 riprendono la più antica manifestazione denominata «Sagra del Mare» che venne organizzata la prima volta all’indomani del rientro a Civitavecchia degli sfollati dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale e che già recuperava una più antica tradizione risalente ai primi anni del Novecento. La lotta saracena, il palo della cuccagna, il lancio della anatre amare, poi sostituite per le proteste degli animalisti con i cocomeri e soprattutto la gara con le barche furono per i civitavecchiesi di allora l‘unica fonte di svago e un’importante occasione per ripristinare quel senso d’appartenenza alla propria comunità che era stato quasi del tutto annullato e perso con le distruzioni del 1943. Da allora fino al 1972, ultimo anno delle manifestazioni prima della ripresa del 1995, tutta la città venne coinvolta in tantissimi eventi collegati alle celebrazioni in onore di Santa Fermina  e, secondo la leggenda, del Natale di Civitavecchia che si celebra il 15 agosto. Solo grazie all’azione dell’Associazione Mare Nostrum 2000 e soprattutto alla tenacia e alla caparbietà della figura di Sergio Mastrogiovanni, scomparso giovedì all’età di settantuno anni, dopo una vita dedicata allo sport e al recupero e alla valorizzazione delle tradizioni civitavecchiesi, da  sedici anni Civitavecchia ha ripreso questa amata manifestazione. Mastrogiovanni, più volte vincitore negli anni Sessanta e Settanta di numerose edizioni del Palio oltre ad essere grande sportivo, innamorato della squadra di calcio del Torino  e atleta  tanto da essere per anni una figura storica della Nuova Mancini, è stato uno dei fautori della ripresa dell’organizzazione del Palio Marinaro e dei Giochi a mare. La sua incommensurabile esperienza  ne aveva fatto per anni il garante del regolare svolgimento delle prove, tanto da diventare  la memoria storica di tutte le edizioni della manifestazione, mentre la sua passione per la lavorazione del legno con la quale fin da giovanissimo era diventato un abile artigiano, gli aveva permesso di realizzare e riparare moltissime imbarcazioni utilizzate anche per il Palio Marinaro. “Dottore in legno”, più che “mastro d’ascia”, era la definizione che Sergio Mastrogiovanni amava dare di se  in famiglia, tra l’affetto dei suoi cari e dei suoi  piccoli nipoti  di cui andava fiero ed orgoglioso anche per i loro impegni e successi sportivi.  Gabriele, giovane promessa del rugby civitavecchiese,  Eleonora e Maria Vittoria,  talenti della pallanuoto civitavecchiese femminile e la piccola Giorgia, legatissima al nonno,  lo hanno voluto salutare donandogli tutti insieme per il suo ultimo viaggio la  medaglia conquistata recentemente da Gabriele che, insieme alla sorella e alle cugine,  ne siamo certi, porteranno  alto il nome del nonno Sergio, di Civitavecchia  e dello sport locale.

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