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«A12: dal Comune solo osservazioni fotocopia»

MONTALTO. Il candidato sindaco Sergio Caci attacca l’operato del sindaco Salvatore Carai Dolo l’ok della Regione Lazio alle richieste dei cittadini castrensi esplode la polemica. «Il 25 agosto l’amministrazione comunale portò in consiglio quanto già scritto in precedenza da Obiettivo Comune»

MONTALTO. Il candidato sindaco Sergio Caci attacca l’operato del sindaco Salvatore Carai Dolo l’ok della Regione Lazio alle richieste dei cittadini castrensi esplode la polemica. «Il 25 agosto l’amministrazione comunale portò in consiglio quanto già scritto in precedenza da Obiettivo Comune»

MONTALTO DI CASTRO – Le osservazioni al progetto autostradale approvate dalla Regione Lazio infiammano la polemica a Montalto di Castro. Il consigliere di minoranza e candidato sindaco Sergio Caci risponde infatti al sindaco Salvatore Carai che lo accusa di essersi preso meriti che non ha sulla vicenda delle osservazioni al tracciato dell’autostrada Civitavecchia-Livoro.
«Ritengo opportuno – dice Caci – senza scendere nel campo delle polemiche inutili sul ‘merito mio o tuo’, fare chiarimenti sull’approvazione delle osservazioni al tracciato dell’autostrada tirrenica. L’estate scorsa la Sat (Società Autostrada Tirrenica) rese pubblico il tracciato dando la possibilità, a singoli cittadini o enti locali, di presentare richieste di modifica all’opera pubblica. Quando abbiamo notato che il 20 luglio il Comune di Capalbio, con noi confinante, aveva già deliberato le ‘osservazioni al tracciato’, con il coinvolgimento dell’intera cittadinanza, Obiettivo Comune ha messo in campo una serie di iniziative in giro per il territorio. Chiamammo la nostra campagna estiva ‘i cavalcavia non si toccano’». «Abbiamo fatto – spiega Caci – quello che in altri Comuni hanno realizzato le singole amministrazioni. Il Sindaco si ricorderà: tra l’altro il 18 agosto, in una delle serate organizzate dal Gruppo Obiettivo Comune, parteciparono anche l’assessore provinciale ai Lavori pubblici Santucci ed il consigliere provinciale Bartolacci. Considerato che l’amministrazione Carai continuava a non dare segni di vita, noi quattro consiglieri comunali, il sottoscritto, Marco La Monica, Vincenzo Liberatore e Fabiola Talenti, il 2 agosto abbiamo chiesto un consiglio comunale per ‘deliberare in merito alle necessarie osservazioni sul progetto dell’autostrada tirrenica’». «Con il lavoro dell’estate scorsa – dcie ancora il candidato sindaco – abbiamo quindi voluto sopperire alle gravi mancanze dell’amministrazione comunale di Montalto. Siamo scesi in piazza, raccogliendo suggerimenti e verificando, con il contributo dei cittadini, le problematiche del nuovo assetto del territorio. Abbiamo voluto sentire e capire quali sono le esigenze della popolazione. Abbiamo verificato quali nuove occasioni di lavoro nascono da questa infrastruttura. Abbiamo organizzato gruppi tematici per approfondire quale sarà l’impatto per il futuro».
«Insieme ai cittadini – prosegue Sergio Caci – abbiamo dunque prodotto delle osservazioni presentate alla Sat, obbligando l’amministrazione comunale a reagire e presentarle anch’essa. Il consiglio comunale richiesto da noi consiglieri di minoranza si tenne il 25 agosto e produsse la delibera consiliare nr.44/2011 votata all’unanimità, che proponeva delle osservazioni ‘fotocopia’ di quelle già create da Obiettivo Comune. Tra l’altro a settembre, in merito al tracciato, sensibilizzammo anche il ministro Matteoli, al fine di far accettare le modifiche richieste dai cittadini di Montalto e Pescia». «Premesso quanto detto – conclude il candidato sindaco – ripetiamo che non ci interessa di chi sia il merito: dobbiamo invece puntualizzare sulla totale mancanza dell’amministrazione al processo di sensibilizzazione e di informazione nei confronti della cittadinanza a riguardo delle gravi problematiche inerenti al tracciato della A12». «Avevamo già fatto notare – spiega – come i Comuni limitrofi al nostro, Capalbio e Tarquinia, si erano assunti l’onere di organizzare dibattiti e incontri per poter condividere con la cittadinanza i gravi e pesanti costi sul territorio a seguito della realizzazione della A1. Solo grazie allo sforzo portato avanti da Obiettivo Comune e all’opera di un altro gruppo civico che promosse un convegno sul tema, l’amministrazione è dovuta uscire dal silenzio».

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