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Mercedes, la Cisl: «Meglio la cassa integrazione»

CIVITAVECCHIA – Continua la trattativa tra Fim-Cisl e la Mercedes Benz Roma, che ha già deciso il taglio di 188 dipendenti in esubero, passando per le procedure di mobilità.
Una decisione che tocca anche Civitavecchia, dove 12 lavoratori tra tecnici e consulenti stanno vivendo una stagione di incertezza per il loro futuro professionale.
La sede di via Busnengo entro due mesi chiuderà e il responsabile, i due magazzinieri, il capo officina, i due assistenti e i sei operai saranno collocati in mobilità.
Già chiuso tre anni fa lo stabilimento di Latina con 150 lavoratori licenziati.
Ora il ridimensionamento tocca anche la capitale: il centro assistenza di via Salaria sarà dimezzato, mentre non si hanno particolari notizie di quello che succederà in via Tiburtina.
Per quanto riguarda l’assistenza, il centro più vicino a Civitavecchia rimane quello di Ladispoli, autorizzato ad ogni tipo di intervento sui veicoli, che tuttavia non appartiene al gruppo Mercedes Benz Roma.
Le parti sociali contestano le procedure adottate dal guppo, optando – nella peggiore delle ipotesi – al ricorso alla cassa integrazione.

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