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Disagi e malori sulla Fr5

Ancora disagi sulla Fr5 questa mattina. A raccontare l’ennesima odissea a cui sono costretti i tanti pendolari della tratta, i diretti interessati.

“Già il treno delle 8.13 da Maccarese era partito con un paio di minuti di anticipo e diverse persone l’hanno perso. Ma il grave è venuto dopo – raccontano – il treno successivo (che doveva portare anche chi aveva perso il precedente) è stato effettuato con un Vivalto a 4 carrozze (il contratto di servizio prevede che siano minimo 5) e già in 9 persone non sono riuscite a salire a Maccarese. Altrettanto era successo a Palidoro (e non era la prima volta nella mattinata). Senonché, come è normale con quell’affollamento, una persona si è sentita male. Quando ad Aurelia – prosegue il racconto – qualcuno ha tirato la leva di emergenza pensando, come sarebbe normale, che servisse per parlare con la cabina, la porta si è bloccata e il treno si è dovuto fermare. Risultato: mezz’ora di ritardo, che di conseguenza ha portato anche gli altri tre treni successivi a ritardare”.

“Abbiamo calcolato che nelle ore di punta, viaggiamo in 9 persone per metro quadro – ha denunciato Andrea Ricci, rappresentante del comitato pendolari – ossia una densità tripla di quella dei carri bestiamo dei deportati nei lager nazisti. E questo non è humor nero. Parliamo della nostra salute”.

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