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«Monti, una manna per gli operatori della pesca»

FIUMICINO. Lo dichiara Luigi Satta, capogruppo della Lista civica ‘‘Noi insieme’’ «Il presidente dell’Autorità portuale ha gettato le basi per una reciproca collaborazione»

FIUMICINO. Lo dichiara Luigi Satta, capogruppo della Lista civica ‘‘Noi insieme’’ «Il presidente dell’Autorità portuale ha gettato le basi per una reciproca collaborazione»

FIUMICINO – Il presidente dell’Autorità portuale Pasqualino Monti è una manna dal cielo per gli operatori della pesca. Lo afferma Luigi Satta, capogruppo della Lista civica ‘‘Noi insieme’’ commentando la situazione del settore e della città di Fiumicino. «Porto commerciale e darsena pescherecci? È ora che la Regione Lazio e gli enti preposti accendano i riflettori su Fiumicino rilanciando l’asset portuale – dice Satta – In un periodo di forte crisi ed emorragia di posti di lavoro, l’unica soluzione è investire su infrastrutture e rilanciare la competitività dei territori, attraverso interventi strategici che garantiscano un’economia forte e una crescita certa. E il porto commerciale in un Comune che si affaccia sul mare potrebbe dare nuova linfa, soprattutto dal punto di vista occupazionale, muovendo un indotto di proporzioni gigantesche, riaccendendo l’entusiasmo ormai spento e la fiducia verso il futuro di tanti giovani alle prese con il problema più impellente di questi anni: la disoccupazione». «Tutti – prosegue Satta – sono chiamati a fare la propria parte: la burocrazia, evitando di frapporsi come ulteriore ostacolo alla realizzazione di opere fondamentali e alla nascita di questo benedetto network portuale del Lazio. E la classe politica, cambiando marcia, anteponendo gli interessi personali a quelli della città che l’ha chiamata ad amministrarla e mettendo da parte pericolose contrapposizioni partitiche che rischiano solo di esacerbare gli animi e non portare ad alcun risultato». «Con la nomina di Pasqualino Monti – dice il capogruppo della lista civica – l’Autorità Portuale ha acquisito una capacità manageriale sconosciuta alla precedente gestione Ciani, che ha avallato il disastroso progetto di messa in sicurezza del Porto Canale. Ma soprattutto ha recuperato e ricucito i rapporti con un asset disastrato dopo la cura Ciani, mostrando doti umane non di poco conto e sensibilità nel rapportarsi con gli operatori del settore con il quale ha gettato le basi per una reciproca collaborazione. Ne sono testimoni i diversi incontri calendarizzati negli ultimi mesi e la disponibilità con la quale Monti si è messo a disposizione per risolvere i problemi che gravano sulla navigabilità e l’ormeggio all’interno del porto canale. Considerata la sensibilità del collega Cutolo verso i problemi della categoria, credo sia stato inopportuno un attacco così diretto al presidente Monti, in carica soltanto dallo scorso luglio e non da due anni. Monti non ha creato disastri nel porto canale come il suo predecessore, bensì sta collaborando come nessuno con gli operatori del settore».

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