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Piano di assestamento forestale: via alla gara

ALLUMIERE- L’Università Agraria ha pubblicato il bando nazionale per la redazione di un progetto di gestione del patrimonio Il presidente Pasquini: «Serve una pianificazione agro-silvo-pastorale»

ALLUMIERE- L’Università Agraria ha pubblicato il bando nazionale per la redazione di un progetto di gestione del patrimonio Il presidente Pasquini: «Serve una pianificazione agro-silvo-pastorale»

ALLUMIERE – Come promesso in campagna elettorale l’Università Agraria di Allumiere procede nelle sue attività di programmazione del territorio. A gennaio l’Ente collinare ha bandito una gara con procedura aperta, bandita a livello nazionale per la redazione di un piano di gestione e assestamento forestale del patrimonio agro forestale dell’ente, cioè il ‘’Piano di assestamento forestale’’. «Tale attività – spiega il presidente Pasquini – è stata resa possibile grazie all’adesione da parte dell’ente al precedente bando di finanziamento del Gal Tuscia Romana-Progranna di sviluppo rurale del Lazio 2007/2013 dal quale abbiamo ricevuto un contributo di €. 187.000,00. Se si considera che il nostro Ente ha un patrimonio pari a 6.500 ettari circa tra boschi e pascoli è importante riuscire a realizzare una pianificazione dell’attività selvicolturale attraverso la redazione di un Piano di Gestione agro-silvo-pastorale; si consideri che per un territorio così vasto si rende necessario un piano di gestione in modo da avere una idonea programmazione della rotazione delle superfici boschive che vanno a taglio e le superfici a pascolo in modo da soddisfare il reale fabbisogno alimentare dei capi bovini ed equini a pascolo e soprattutto per la programmazione di interventi di una vasta porzione del patrimonio forestale oramai invecchiata; questi alcuni dei motivi per la quale si rende necessario un piano di assestamento che oltre a  prevedere una gestione indirizzata ad un uso produttivo prevede nella sua elaborazione il rispetto di quei fattori ambientali di conservazione della biodiversità che sono fondamentali in una corretta gestione di un patrimonio ambientale come il nostro, che nel tempo ha mantenuto il suo valore». L’importanza di tale progetto di pianificazione è sottolineata inoltre dalla partecipazione dei professionisti che da tutta Italia hanno accolto favorevolmente tale bando, la cui scadenza di presentazione era prevista per l’8 febbraio 2012. Il 18 febbraio scorso la commissione ha iniziato l’esame delle proposte presentate; il bando era piuttosto complesso perciò l’Ente ha creduto opportuno fare un bando a livello nazionale e con una commissione esaminatrice con all’interno una figura professionale come il dottor Francesco Carbone (docente di economia Estimo Forestale dell’Università della Tuscia). «Si è cercato di chiedere ai  futuri professionisti che dovranno redigere il piano, non soltanto di formulare la proposta più conveniente (base d’asta €. 187.000,00 circa) ma soprattutto la proposta che professionalmente corretta e che possa rispondere alle esigenze del nostro territorio, in modo che chi si accingerà a programmare la gestione di tale territorio lo faccia con le dovute conoscenze e con la stessa passione e amore di chi tutti i giorni percorre i nostri pascoli o i nostri boschi».
Rom. Mos.

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