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Urbanistica: Luigi Di Marco si dimette

Urbanistica: Luigi Di Marco si dimette

Nei giorni scorsi Mario Fiorentini aveva criticato aspramente l’operato del presidente della commissione. Nell’occhio del ciclone per via dei Piani integrati mai trattati dall’organo di indirizzo

CIVITAVECCHIA – Ha rassegnato le dimissioni questa mattina il presidente della Commissione Urbanistica del Comune di Civitavecchia Luigi Di Marco. Proprio lui nei giorni scorsi aveva subito le critiche di Mario Fiorentini riguardanti alcuni atti finiti in consiglio senza passaggio in commissione. A rendere nota la decisione dell’ormai ex presidente, Marco Piendibene (Pd), Vittorio Petrelli (Idv) e Alessandro Manuedda (Verdi).  Alla base delle dimissioni, secondo quanto raccontato dai tre esponenti della massima assise cittadina, la tormentata vicenda degli 11 piani integrati pervenuti in Commissione Urbanistica più di due mesi fa a cui, però, nonostante le insistenti richieste dei membri della Commissione, maggioranza e minoranza indistintamente, di partecipazione agli incontri per le delucidazioni del caso, dell’assessore competente e del dirigente Massimo Piacentini, non è mai seguita alcuna risposta, anzi presenza: «Nessuno mai è venuto in Commissione a spiegare i piani integrati – hanno tuonato – piani basati sul nulla in quanto la variante 29, che prevede la trasformazione dei terreni agricoli in terreni edificabili, non è mai stata approvata. Si tratta dunque di atti viziati da profili di illegittimità». I piani investirebbero delle aree cittadine per un totale di circa 500 mila metri cubi di cemento «che vanno ad aggiungersi ai 500 mila metri cubi di cemento approvati dall’ultimo consiglio comunale». Via Villotti, via Nenni, via Novello, sottostazione Fiumaretta, 2 aree in via Bandito Martelle, via Aurelia Sud, via S. Liborio, Poligono del Genio, via Gladioli e via Borgata Aurelia, sono le aree interessate dagli 11 provvedimenti, che ora approderanno in consiglio comunale per la votazione, bypassando l’esame della Commissione interessata: «Chiediamo ai consiglieri di rimandare la votazione a dopo le amministrative di maggio».

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