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Autostrada: guerra Tosoni-Mazzola

Autostrada:  guerra Tosoni-Mazzola

TARQUINIA - Il consigliere di minoranza attacca il primo cittadino in merito all’immobilismo circa il piano di viabilità alternativa: “Il sindaco è incapace di difenderci dalla Sat” Ma il numero uno del palazzo comunale risponde: «Abbiamo garantito il territorio e i cittadini»  

TARQUINIA – Corridoio tirrenico: a Tarquinia è guerra tra Tosoni e Mazzola.  Il consigliere comunale di minoranza Marco Tosoni del gruppo “Per il bene di Tarquinia” incalza il primo cittadino, accusandolo di immobilismo in merito al piano di viabilità alternativa. “Mazzola sta preparando un’altra clamorosa fregatura ai tarquiniesi con l’autostrada, come è già successo per il carbone, ma stavolta ci trova il padrone. Il sindaco Mazzola è incapace di difendere il diritto ad una mobilità alternativa all’autostrada, non è stato capace di farsi approvare un progetto per la viabilità locale, un documento ufficiale, del Cipe, della Regione che potesse cancellare le ombre che sono sul suo immobilismo”. “Il Sindaco – dice ancora Tosoni – deve spiegare perché vuole solo il bene della Sat e non del suo paese. In questi giorni, la Sat sta incontrando i titolari degli espropri, utilizzando l’arroganza di chi ha ottenuto ciò che voleva, ovvero la terra utile per fare l’autostrada con la minima spesa, dicendo senza vergognarsene, che la viabilità alternativa non è prevista e che doveva essere il Comune di Tarquinia a pretenderla. Il Comune tergiversa su un problema importante come quello della viabilità alternativa all’autostrada, problema che se non risolto starà a carico dei cittadini e dell’aziende agricole in primis”. “I cittadini devono sapere  – dice ancora Tosoni – che Mazzola è incapace di gestire il problema autostrada. Dove passeranno i mezzi agricoli, come potremo percorrere le strade rurali, dissestate come sono ora, chi le rimetterà a posto per consentire il transito in sicurezza di mezzi e veicoli? Gli uffici tecnici del Comune non hanno documenti da fornire, ma solo pochi fogli di carta insignificanti che non sono un piano per la viabilità aggiornato alle novità che propone l’autostrada”. La proposta di mozione del gruppo consiliare “Per il Bene di Tarquinia” è stata accolta dalle aziende agricole e dai cittadini come il “minimo indispensabile per una viabilità locale che ad oggi non è adeguata senza l’utilizzo della strada statale Aurelia. La proposta è stata inviata a tutti gli uffici ed il Sindaco neanche l’ha guardata”. “Doveva convocare urgentemente un consiglio comunale – rimarca Tosoni –  spedire di corsa la proposta alla Sat, pretendere che non si toccasse l’Aurelia fintanto che non fossero state realizzate le opere sulle strade locali” . La proposta di Viabilità complanare integrativa (www.perilbeneditarquinia) completa delle planimetrie si riferisce al lotto funzionale 6A del corridoio autostradale tirrenico settentrionale, nel tratto compreso tra l’attuale svincolo (a raso) di connessione tra la SS1 Variante Aurelia e la SP102 Via Aurelia Vecchia, a nord di Tarquinia, e l’attuale svincolo (a raso) di Civitavecchia Nord, di collegamento tra la SS1, la SS675 (Raccordo Civitavecchia-Viterbo) e la A12 Roma-Civitavecchia.  Tutti i 3 tratti di nuova viabilità complanare proposta, sono tracciati in adiacenza all’asse principale, necessari per ricucire la viabilità locale che altrimenti si vedrebbe altamente compromessa, a servizio delle comunità attualmente appese all’asse dell’ Aurelia. “La Sat – ribadisce Tosoni – prima di toccare l’Aurelia dovrà realizzare le strade alternative, altrimenti la comunità si ribellerà, i cittadini, le aziende agricole, se sarà necessario alzeranno barricate contro l’Autostrada”. Il sindaco Mazzola da canto suo non ci sta. «Difesi il territorio e i cittadini – dice –  Di fronte a progetti più o meno fantasiosi, il Comune ha voluto e ottenuto che l’autostrada corresse sopra l’Aurelia. La proposta sulla viabilità locale di Marco Tosoni copia quella che ho presentato in una riunione pubblica». «Tutela del territorio e diritto alla mobilità sono stati i capisaldi nell’affrontare un tema di rilevanza nazionale. – dice Mazzola – L’amministrazione ha scongiurato ipotesi di tracciati devastanti e ha lavorato per adeguare l’Aurelia. La rete viaria alternativa sarà veloce e sicura e collegherà tutte le zone del territorio, compresa la località Farnesiana, con il centro abitato». Tosoni preferisce evidentemente avere un’Aurelia con automobili e mezzi agricoli insieme e centinaia di pericolosi incroci a raso. «Se questo è il significato che egli dà all’espressione “tutela del territorio e dei cittadini”, siamo in “buone mani”. – prosegue – Il consigliere comunale deve però coltivare il “suo orticello”, fatto di interessi politici, in vista delle imminenti elezioni amministrative. Un punto di vista comprensibile per chi è stato eletto in un partito, lo ha lasciato e non ha avuto neanche la dignità di dimettersi per aver tradito le persone che lo hanno votato». L’arroganza delle parole di Tosoni dimostra l’assoluta mancanza di argomentazioni. «Alza un polverone polemico per nascondere la pochezza delle sue posizioni. – conclude il primo cittadino – Urla e strepita, usa toni da guerriglia urbana per farsi sentire e avere un po’ di spazio e visibilità. Un evidente segno di debolezza e di isolamento in cui è caduto in questi anni, per un modo di fare politica presuntuoso dove solo sua è la verità e chi la pensa in modo diverso è un solo mentecatto o un incapace».
 

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