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Porto turistico, avviso di pagamento per il Comune

SANTA MARINELLA. La società Porto Romano è ricorsa al tribunale civile per sostenere l’illegittimità del contributo annuale che versava alle casse comunali L’opposizione incalza la giunta: «Il municipio condannato a pagare la modica cifra di 150mila euro. Perché nella delibera di dicembre non è stata inserita la clausola di decadenza di ogni contenzioso?» 

SANTA MARINELLA. La società Porto Romano è ricorsa al tribunale civile per sostenere l’illegittimità del contributo annuale che versava alle casse comunali L’opposizione incalza la giunta: «Il municipio condannato a pagare la modica cifra di 150mila euro. Perché nella delibera di dicembre non è stata inserita la clausola di decadenza di ogni contenzioso?» 

S. MARINELLA – I consiglieri di minoranza si dicono sdegnati dell’atteggiamento della giunta Bacheca che fa finta di nulla davanti alla intimazione di pagamento da parte del Tribunale civile a cui è ricorsa la società che ha in gestione il porto turistico, per la vicenda del contributo annuale che la Porto Romano versava nelle casse comunali e che quest’ultima considerava illegittimo. Su questa vicenda il presidente della Commissione Porto Andrea Bianchi, ha convocato nei giorni scorsi una commissione, chiedendo all’assessore Venanzo Bianchi chiarificazioni in materia. «Una questione molto seria – dicono i rappresentanti delle opposizioni in commissione Andrea Bianchi, Carlo Mucciola, Mauro Trebiani e Paola Rocchi – perché l’assessore ha illustrato la recente vittoria della Porto Romano contro il Comune di Santa Marinella, condannato a pagare alla società che gestisce il porto la modica cifra di 150 mila euro. Il fatto risale al 2006 e riguarda il contributo annuale di 15 mila euro che la Porto Romano ha erogato al Comune per un certo numero di anni, secondo quanto previsto dalla Convenzione firmata con il Comune». «A giudizio della Porto Romano – si legge nella nota diramata dalle opposizioni – tale contributo non è stato mai rendicontato come si deve e quindi era illegittimo. A parte ogni altra considerazione, l’aspetto clamoroso della vicenda è quello che è successo la notte del 28 dicembre del 2009. In tutta fretta, facendo in modo che i cinque giorni di preavviso per il consiglio comunale cadessero in giorni festivi per impedire di fatto alla minoranza di visionare gli atti, nella notte del 28 dicembre la maggioranza ha voluto a tutti i costi votare una delibera assolutamente favorevole alla Porto Romano». «Quell’atto – dicono – prevedeva l’ampliamento del porto attuale tramite un accordo di programma che fu votato dalla maggioranza, quando la denuncia della Porto Romano nei confronti del Comune di S. Marinella era già in atto». «Non solo chi sapeva non ha detto niente – dicono i consiglieri – ma non ha nemmeno tutelato il Comune ponendo come clausola dell’accordo la decadenza di qualsiasi contenzioso. Come è stato possibile agire in modo così sconsiderato? Di che è la responsabilità di una tale svista? Il sindaco ha il dovere morale di dare una risposta. Gliela chiediamo anche su l’altro aspetto della vicenda, assolutamente paradossale, e cioè il fatto che la Porto Romano, dopo aver ottenuto e firmato l’accordo di programma per costruire e gestire il raddoppiamento del porto, abbia successivamente denunciato il Comune presso il Tar per l’annullamento della delibera stessa, quella appunto del 28 dicembre. Il Tribunale amministrativo dovrebbe pronunciarsi a giorni e su questa vicenda esprimiamo tutto il nostro più sconcertato dissenso – concludono i consiglieri della commissione porto – la questione è davvero assurda. Un imprenditore prima sottoscrive un accordo e poi ricorre al Tar per cancellarlo». «Che cosa è successo nel frattempo? – chiedono – Soprattutto ci chiediamo come sta reagendo l’amministrazione Bacheca di fronte alla Porto Romano che fa il bello e il cattivo tempo su un bene pubblico costruito con i soldi della collettività, che prima ottiene una delibera a suo favore e poi ricorre al Tar?». (Gi.Ba.)

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