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«La vicenda di Imperia non inficia il porto di Fiumicino»

Preoccupazione sulla realizzazione del Porto della Concordia dopo la notizia dell’arresto dell’imprenditore romano Francesco Caltagirone Bellavista L’ad di Ip Centofanti: «Acqua Marcia ha le capacità imprenditoriali e il know how necessario per realizzare lo scalo»

Preoccupazione sulla realizzazione del Porto della Concordia dopo la notizia dell’arresto dell’imprenditore romano Francesco Caltagirone Bellavista L’ad di Ip Centofanti: «Acqua Marcia ha le capacità imprenditoriali e il know how necessario per realizzare lo scalo»

FIUMICINO – È stato arrestato l’imprenditore romano Francesco Caltagirone Bellavista, proprietario fra l’altro della società Acquamarcia, uno dei più importanti gruppi italiani del settore immobiliare, coinvolta nella costruzione del nuovo porto di Imperia. L’uomo d’affari, 73 anni, è stato fermato mentre saliva le scale del palazzo comunale dove era atteso dal sindaco di Imperia Paolo Strescino. L’ipotesi di reato è di presunto concorso in truffa aggravata ai danni dello Stato nell’ambito dell’indagine sulla costruzione del nuovo porto turistico della cittadina ligure. Per la costruzione del porto di Imperia non sarebbe mai stato emesso un bando di gara e i magistrati vogliono capire se ciò sia giustificato o meno. Inoltre i costi iniziali avrebbero dovuto essere in un primo tempo di 30 milioni, ma sono poi lievitati fino ai 140. Dopo un interrogatorio durato circa due ore, Francesco Caltagirone Bellavista è stato accompagnato nel carcere di Imperia, dove è entrato visibilmente scosso. L’inchiesta, avviata nell’ottobre del 2010, vede indagato anche l’ex ministro Claudio Scajola. Secondo gli inquirenti, la truffa in concorso ai danni dello Stato sarebbe per un importo di circa 500 mila euro. Tracce del presunto raggiro sarebbero state raccolte dalla polizia postale all’interno di materiale informatico sequestrato nell’ottobre del 2010. La notizia suscita ora forti timori sul territorio di Civitavecchia. In particolare si teme per la realizzazione e la sorte del nuovo porto turistico di Fiumicino, il Concordia, i cui lavori sono peraltro fermi da mesi. «E’ un brutto segnale in una situazione già di per sé complicata – afferma il capogruppo dell’Italia dei valori Claudio Cutolo – Il sindaco Canapini deve necessariamente provvedere, attraverso l’avvocatura del Comune, a verificare le fideiussioni bancarie ricevute da Acqua Marcia per rispettare gli impegni presi in sede di accordo di programma, e tutti i mutamenti e le trasformazioni delle società che ruotano attorno al nuovo porto di Fiumicino. Qualsiasi incongruenza non potrà che portare al ritiro della concessione». Interventi anche dal Pd che parla di «una pesantissima tegola che speriamo non abbia riflessi sulla realizzazione del porto di Fiumicino». Il gruppo Pd si augura che le opere inserite nella convenzione firmata tra Ip-Acqua Marcia e l’amministrazione comunale vedano al più presto la luce. «Il provvedimento adottato nei confronti dell’ingegner Francesco Bellavista Caltagirone non inficia i termini contenuti nell’intervista rilasciata non più tardi di dieci giorni fa da parte dell’amministratore delegato di IP (Iniziative portuali Porto Romano) Fabrizio Centofanti», fanno sapere da Acqua Marcia. «Il porto della Concordia – ha detto nei giorni scorsi Centofanti – sarà un’infrastruttura d’eccellenza. Acqua Marcia ha le capacità imprenditoriali e il know how necessario a realizzare il progetto. Nonostante ciò alla compagine sociale di Ip (società concessionaria per la realizzazione del porto di Fiumicino) si è recentemente aggiunto un partner internazionale. Un industriale svizzero, presidente della Ferriere Cattaneo SA, una società che dal 1870 opera nel settore della carpenteria metallica, costruzioni di vagoni ferroviari e componenti per gas turbine. Riteniamo, con l’entrata di questo nuovo socio, di esserci ulteriormente rafforzati». «Effettuato – ha anche detto l’ad di Ip – anche un nuovo aumento di capitale. Marina di Fiumicino srl, la new company controllata  dal gruppo Cattaneo, in cui sono confluite le quote sociali detenute da Acqua Marcia, detiene il 55% dell’intero capitale sociale. Italia Navigando ne partecipa al 30%, mentre ai soci minori va il restante 15%. L’ultimazione del porto turistico di Fiumicino è l’obiettivo cui tendere. Mi auguro si mettano da parte particolarismi di ogni genere e si guardi, tutti insieme  all’interesse generale. C’è bisogno di opere come queste per rilanciare lo sviluppo del territorio e implementare il suo ciclo produttivo e occupazionale». E intanto è ancora aperta la conferenza dei servizi per la realizzazione del porto storico di Civitavecchia, per i cui lavori si era proposta proprio l’Ati Porto del Tirreno composta proprio dai gruppi Acqua Marcia e Cozzi Parodi. Viste le difficoltà di Fiumicino probabile che l’Authority decida di andare avanti di propria iniziativa.  

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