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Consiglio comunale: approvati i piani integrati

Consiglio comunale: approvati i piani integrati

Nonostante le contestazioni da parte dell’opposizione sono passati undici provvedimenti. Al progetto ‘‘Ex Fiat’’ presentato dalla Compagnia Portuale il presidente Cappellani ha votato contro insieme all’opposizione. Soddisfatta la maggioranza: «I signori del non avrebbero preferito ostacolare i lavori dell’amministrazione ma non ce l’hanno fatta»

CIVITAVECCHIA – Approvati dal Consiglio comunale i piani integrati, fortemente contestati dall’opposizione, che prima dell’apertura della seduta ne ha chiesto il rinvio a maggio, contestandone l’urgenza. Sedici i membri della massima assise cittadina che hanno dato il via libera ai 12 provvedimenti portati alla loro attenzione. Contrari tutti i membri dell’opposizione (i consiglieri Cosimi, Petrelli, Piendibene, Tidei e Manuedda) a cui si è aggiunto il presidente del consiglio Francesco Cappellani che ha votato no al Piano Integrato relativo a Borgata Aurelia (ex Fiat) presentato dalla Compagnia Portuale di Civitavecchia e si è invece astenuto dal voto sul Piano integrato da attuare in località Bandita delle Mortelle. Astensione anche del consigliere del gruppo misto Alessio Gatti sul Piano integrato del Poligono del Genio. Non ha invece partecipato alla votazione, astenendosi dall’approvazione o meno di qualsiasi provvedimento, il consigliere della maggioranza Mario Fiorentini: «A causa dell’assenza degli allegati ai provvedimenti, la Commissione Urbanistica si è trovata nell’impossibilità di lavorare».  Ad abbandonare invece l’aula prima dell’apertura della discussione il consigliere Udc Mirko Mecozzi: «Non assisto a simili gorillate», ha detto. Assente anche il consigliere Udc Mirko Cerrone. Una seduta, quella di ieri, tra schiamazzi, fischi e urla da parte della platea, guidata dal segretario Pd Patrizio De Felici, che durante l’esposizione dei provvedimenti da parte dell’assessore all’Urbanistica Mauro Nunzi ha sfilato davanti ai banchi dei consiglieri esibendo dei cartelli contro l’amministrazione. Se da una parte i consiglieri dell’opposizione, alcuni dei quali rappresentanti la coalizione di centrosinistra, ha espresso la propria contrarietà fino alla fine tra i banchi della Pucci, dall’altra il Pd «verificherà piano per piano le opere di pubblica utilità che dovranno essere realizzate, si impegnerà in tutte le sedi istituzionali per correggere le prevedibili storture dell’azione disperata di una maggioranza morente e impugnerà gli atti non rispettosi delle leggi vigenti». Consiglio comunale: approvati i piani integratiParla di «ultima carognata di questa amministrazione» e di «ennesimo scempio urbanistico scempio urbanistico che sommergerà la città sotto un’altra colata di cemento», invece, Sinistra ecologia e libertà. Amareggiato per l’approvazione dei Piani integrati anche il Comitato Boccelle-San Gordiano: «Nei progetti del Pincio c’è l’eliminazione delle ultime aree verdi dei nostri quartieri. Contro queste iniziative condurremo un’informazione a tappeto nei confronti della cittadinanza per impedire che si consumi l’ennesimo scempio urbanistico». Un consiglio, insomma, che ha lasciato l’amaro in bocca a diversi cittadini e movimenti politici, anche al consigliere Pd Mauro Guerrini che, su spinta dei consiglieri d’opposizione, in qualità di vicepresidente della Commissione Urbanistica, l’aveva convocata per ieri alle 11.30, protocollandola l’1 marzo, prima della conferenza dei capigruppo e dell’indizione del nuovo consiglio. «Se la Commissione è saltata non è per colpa mia – sottolinea Guerrini – che su richiesta dei consiglieri d’opposizione mi sono attivato. Se la Commissione non ha potuto svolgere il proprio iter la responsabilità è da attribuire ai capigruppo».
Soddisfatto della seduta, invece il Coordinamento dell’Amministrazione delle Larghe Intese: «Da questi provvedimenti nascerà nuova occupazione, soprattutto in un settore come quello edile che conta oggi centinaia di lavoratori in cassa integrazione. I Piani Integrati sono pienamente legittimi perché rispettano i criteri di un bando pubblico, le scelte di una commissione tecnica valutativa che ha quindi scartato le domande non conformi e accettato quelle confacenti alla normativa vigente, dove tra l’altro è stato positivamente valutato quello presentato dalla Compagnia Portuale. Sappiamo che i signori del no avrebbero preferito ostacolare il lavoro di questa Amministrazione ma questa volta non ce l’hanno fatta”.

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