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Hcs, Tidei attacca Moscherini

CIVITAVECCHIA – ‘‘AAA Cercasi quei 120 milioni di euro’’. A chiedere lumi su dove siano andati a finire i soldi che l’Enel ha versato alle casse del Pincio è l’onorevole Pietro Tidei (Pd): «Il sindaco uscente mentre tesse trame e incoraggia candidati sindaci in chiave anti-Tidei,  nel frattempo campicchia con la sua giunta last-minute e qualche volta se la cava davvero a buon prezzo. Tanto per cominciare: Che fine hanno fatto i 120 milioni di euro dell’Enel incassati in cinque anni? Non se ne vede traccia – prosegue l’Onorevole – Potevano significare un risparmio di 2-3 mila euro a famiglia sulla bolletta se, ad esempio avesse realizzato con quei soldi il teleriscaldamento, come a Torino e a Brescia. Acqua calda e bollette gas, luce più leggere per tutti, in epoca di crisi avrebbero fatto comodo. Ma nel suo libercolo costato decine di migliaia di euro dice di rendere conto, ma di questi soldi non c’è traccia – continua a sottolineare Tidei – Altro che “rendere conto”. In realtà fugge dalle sue responsabilità e mente fin che può». E affonda la lama del coltello prendendo spunto dagli ultimi avvenimenti che stanno riguardando da vicino le municipalizzate attribuendo al primo cittadino «la gravissima responsabilità politica per aver nominato siffatti amministratori. Un anno fa Romagnuolo si dimetteva con 8000 euro spesi in tempo record  tra pranzi, cene, abbigliamento, benzina e telefonate internazionali. Ma: “Il suo è stato un gesto sciocco compiuto in un momento di necessità – commentava Moscherini – e la vicenda non intacca il buon lavoro operato da Romagnuolo alla guida di Etm”. Oggi un’altra e ben più grave  ‘‘mazzata’’, sempre su Etm. E  Romagnuolo era stato nominato d…? Lui, e non altri».
 

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