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Udc e larghe intese, dichiarazioni discordanti

CIVITAVECCHIA – Dopo la lettera aperta del sindaco Moscherini rivolta all’Udc, con la quale il primo cittadino si è rivolto al partito chiedendo la partecipazione al progetto della “larghe intese 2”, sono discordanti i commenti dei rappresentanti locali del partito. «La questione è ancora aperta – ha infatti sottolineato il presidente del comitato locale dell’Udc Pietro Messina – dopo la lettera del sindaco Moscherini stiamo discutendo sul da farsi con i dirigente regionali del partito. Raccoglieremo l’invito del primo cittadino per un incontro a stretto giro di posta». Dichiarazioni, quelle del presidente del comitato locale, che vanno in direzione opposta rispetto a quelle del consigliere comunale Mirko Cerrone. «Moscherini è oltremodo fuori tempo massimo – ha tuonato – il suo mea culpa è stonato nei tempi e nei modi». Cerrone ha ricordato come l’Udc abbia scelto da mesi la sua strada, «che anzi – ha aggiunto – aveva iniziato a “percepire” due anni fa. Allora io ero per l’uscita dalla maggioranza ma insieme ad altri venni messo in minoranza all’interno del partito. Che nei prossimi cinque anni Moscherini ascolti i nostri consigli appare ipotesi remota. Io sto con l’Udc che ha scelto, ad ogni livello, una strada diversa». Anche se così non sembra, a sentire proprio Messina che, oggi, lascia intravedere invece un’apertura e un dialogo con le larghe intese. È quindi probabile che Cerrone abbia parlato a titolo personale; a questo punto sarà da valutare, in seguito, la sua posizione all’interno del partito.

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