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La Incoronato scrive al Sindaco

Continua la protesta della disabile costretta a pagare le assistenti domiciliari «Fino a quando non si risolverà andrò avanti nella battaglia»

Continua la protesta della disabile costretta a pagare le assistenti domiciliari «Fino a quando non si risolverà andrò avanti nella battaglia»

SANTA MARINELLA – Continua tenacemente la sua battaglia contro le istituzioni comunale, la donna disabile, che da anni è costretta a vivere su una sedia a rotelle a causa di una malattia debilitante chiamata Amiotrofia Spinale.
La ragazza, si sente tartassata dai Servizi sociali, a cui chiedeva aiuto per poter vivere una vita decente.
Dopo aver raccontato la sua storia, la Incoronato, non ha ricevuto alcuna risposta dai responsabili politici e amministrativi del Comune. Ecco perché ha deciso di scrivere una accorata lettera al sindaco Roberto Bacheca affinchè possa fare qualcosa per risolvere il suo problema. La Incoronato, infatti, per avere l’assistenza domiciliare che per legge le aspetta, si vede costretta a pagare di tasca propria il trattamento di fine rapporto delle assistenti domiciliari e per una persona che ha una pensione di 250 euro al mese diventa difficile poter tirare fuori questi contributi.
«Egregio signor  sindaco – scrive la Incoronato – l’incompetenza e l’indifferenza degli addetti ai Servizi sociali del Comune mi sta distruggendo. Da sei anni chiedo un incontro e nonostante le mie condizioni fisiche non sono delle migliori, non ho mai ricevuto risposta. Sono costretta a denunciare a lei tutta la mia disperazione e la rabbia per l’ingiustizia che devo subire». «Sono qui a chiamarla in causa – scrive – perché si sta cercando di scaricare sulla mia persona la incapacità di trovare una soluzione alle pratiche per darmi l’assistenza domiciliare senza dover pagare in prima persona delle competenze che aspettano al Comune».
«Pur di levarmi da mezzo, mi hanno invitato ad un ricovero in un istituto specializzato e farmi allontanare così da mio marito che è l’unico che mi sta vicino e mi accudisce – dice la Incoronato – Chiaramente ho detto di no e loro, perseverando con la solita nenia che spetta a me versare i contributi di fine rapporto delle assistenti, fanno finta di nulla».
«Ora non mi resta che chiedere aiuto a lei – conclude – perché, fino a quando non si risolverà questa situazione, continuerò in questa battaglia. Sono demoralizzata per quanto mi sta succedendo perché, dopo aver fatto tante battaglie per ottenere per chi sta nelle mie stesse condizioni i diritti che gli spettano, mi sono trovata a combattere per gli stessi problemi anche per me stessa».
Gi.Ba.

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