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Cittadini "chiusi" all'interno del parco della Resistenza

Cittadini "chiusi" all'interno del parco della Resistenza

Odissea per anziani e bambini nel tardo pomeriggio di ieri. Lassessore Pierfederici ha avviato un'indagine interna. Intanto da oggi la chiusura è posticipata alle 22, come prevede l'orario estivo

CIVITAVECCHIA – Cittadini “chiusi” al parco della Resistenza. È l’incredibile episodio che si è verificato ieri pomeriggio, raccontato da una civitavecchiese che si trovava proprio all’interno del parco. “Erano le 18.20 – ha spiegato – quando siamo stati letteralmente chiusi dentro dal custode: circa 200 persone, tra cui moltissimi anziani e bambini in carrozzina. E’ vero che un’ uscita del parco era aperta, ma si dovrebbe anche pensare a quelle persone in carrozzina, anziane o gente che cammina malamente con deambulatore che ha dovuto fare più di 20 minuti di camminata per tornare dalla parte opposta del parco”. I cittadini hanno quindi contattato sia 113 che Polizia Locale poi, dopo più di un’ora di attesa, considerata l’ora e la situazione, hanno deciso di compiere il giro del parco per raggiungere l’altra uscita. “Mi scuso, a nome dell’Amministrazione Comunale con i cittadini che sono rimasti vittime di questo inconveniente che è attribuibile esclusivamente ad un errore umano – ha spiegato l’assessore Andrea Pierfederici – per capire bene le motivazioni che hanno portato alla chiusura anticipata di uno dei cancelli del parco, pur non essendo di mia competenza diretta, questa mattina ho intrapreso un’indagine interna volta a verificare eventuali responsabilità ed evitare il ripetersi di episodi del genere. Inoltre, a partire dal giorno di oggi, sarà applicata la chiusura alle 22 dei parchi cittadini, come previsto dal regolamento nel periodo estivo. Questi episodi di indiscussa gravità, non fanno altro che confermare la bontà della decisione portata avanti dall’Amministrazione comunale nella direzione di intraprendere attraverso procedimento di gara pubblica, l’affidamento della gestione dei parchi cittadini a soggetti privati, ricordando alla cittadinanza che tale operazione non consiste nella svendita del patrimonio comunale, in quanto i parchi rimarranno di proprietà pubblica, ma tende esclusivamente alla riqualificazione dei parchi cittadini, garantendone la pubblica fruizione, ma al tempo stesso migliorandone le strutture e il mantenimento dei luoghi”. 

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