Pubblicato il

«Ancora fermi i lavori a via delle Colonie»

S. Marinella. Il consigliere dell’Udc Mauro Trebiani spara a zero sulla giunta Bacheca Nel mirino anche le presunte nuove tasse per i cittadini

S. Marinella. Il consigliere dell’Udc Mauro Trebiani spara a zero sulla giunta Bacheca Nel mirino anche le presunte nuove tasse per i cittadini

S. MARINELLA – La mette in musica, il consigliere comunale dell’Udc Mauro Trebiani, per porre in evidenza le inadempienze dell’amministrazione comunale sulle opere pubbliche ferme da tempo. «E intanto il tempo se ne và, come recitava la famosa canzone di Celentano – dice sarcasticamente il politico – tanto per dire che sono passati cinque mesi da quel lontano ottobre del 2011 quando il Sindaco, in una conferenza stampa, annunciava l’arrivo del contributo della Regione per pagare la ditta aggiudicatrice dei lavori del ponte di via Rucellai e assicurava che in quaranta giorni ci sarebbe stata l’apertura del sottopasso». «Da allora – prosegue Trebiani – non solo tutto è rimasto com’era, ma sono già venti giorni che nella stessa zona (il Rione Combattenti dove ricade il Liceo Scientifico, la Scuola Media, il campo di calcio e il Palazzetto dello Sport), è stata transennata una parte di via Delle Colonie ma i lavori ancora non sono partiti». «Perché tutto questo? – si chiede Trebiani – forse per il gusto di mettere un cartello che pubblicizza la realizzazione dell’opera, ben sapendo però che non si possono fare i lavori perché non ci sono i soldi per pagare la ditta? Praticamente nella stessa situazione anche il sottopasso di via Rucellai e Lungomare Marconi». Trebiani inoltre sottolinea che al prossimo consiglio comunale la maggioranza tartasserà i cittadini con nuove tasse. «Fra due mesi scade il termine per portare in consiglio comunale il bilancio preventivo del 2012 – continua il consigliere – in quella sede, quale sarà il sacrificio che il Sindaco e la sua giunta chiederanno ai santamarinellesi? C’è da coprire un buco di 4 milioni di euro. Oltre all’Imu che è stata introdotta dal Governo, si ipotizza un aumento del 40-45% della Tarsu (circa 120 euro di aumento a nucleo familiare), un 30% in più sull’addizionale Irpef (circa 45-50 euro mensili a lavoratore dipendente o pensionato) e un aumento dei servizi a domanda del 50% (circa 80 euro in più a bambino). Non è poco visto il momento, ma non è poco soprattutto se pensiamo che le opere pubbliche in corso sono ancora tutti cantieri e chissà ancora per quanto tempo lo resteranno». «Forse – conclude l’ex assessore – potevano spendere in maniera meno scriteriata gli otto milioni di euro arrivati dall’Enel per la centrale a carbone».

ULTIME NEWS