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Rifiuti, fiato sospeso fino al 12 aprile

ALLUMIERE. Il paese collinare dovrà attendere dopo Pasqua per la decisione sul dopo Malagrotta Al vertice dell’altro giorno non è stata affrontata la questione del nuovo sito dove realizzare la nuova discarica di servizio. Il ministro Corrado Clini ha infatti spiegato che sarebbe giunto ad una conclusione non prima di questa data

ALLUMIERE. Il paese collinare dovrà attendere dopo Pasqua per la decisione sul dopo Malagrotta Al vertice dell’altro giorno non è stata affrontata la questione del nuovo sito dove realizzare la nuova discarica di servizio. Il ministro Corrado Clini ha infatti spiegato che sarebbe giunto ad una conclusione non prima di questa data

ALLUMIERE – Allumiere, come gli altri siti ancora in ballo, dovrà rimanere col fiato sospeso fino al 12 aprile prima di sapere se il vertice presieduto dal ministro Corrado Clini opterà per il paese collinare quale sito preferito per la realizzazione della discarica di servizio dopo la chiusura di Malagrotta. Secondo quanto emerso, l’ipotesi più accreditata sarebbe quella di Pian dell’Olmo, vicino Malagrotta, ma istituzioni e comitati cittadini del comprensorio non abbassano la guardia. Il primo dei tavoli convocati dal ministro Corrado Clini con gli ‘attori’ del sistema rifiuti per darsi una traccia in vista dell’applicazione del Piano per Roma, martedì, non ha affrontato il tema del sito che dovrà ospitare la nuova discarica che prenderà il posto di Malagrotta. Il ministro aveva infatti già spiegato che sarebbe giunto ad una conclusione in questo senso per il 12 aprile. Martedì al vertice hanno partecipato i tecnici degli enti locali (Regione, Provincia, Campidoglio), a cui è stato chiesto, a quanto si  è appreso, di fornire i dati sui livelli di raccolta differenziata finora raggiunti, ma anche dell’attività svolta negli impianti di pretrattamento dei rifiuti. Il Piano del ministro Clini, infatti, prevede accanto al superamento della discarica di Malagrotta, improrogabile, il raggiungimento di alcuni obiettivi entro l’anno 2014, tra cui quello della differenziata al 50% e quello del conferimento, a regime, di non più del 20% dei rifiuti in discarica, tutti trattati. Obiettivi che andranno raggiunti attraverso un’accelerata nei processi della differenziata, ma anche grazie ad un lavoro a pieno regime degli impianti.

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