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Amministrative, si alzano i toni dello scontro

TARQUINIA. Dopo la prima uscita pubblica è già polemica tra i candidati dei due principali schieramenti. Mauro Mazzola (centrosinistra): «Vinceremo al primo turno». Alfio Meraviglia (centrodestra): «Con noi nel segno della discontinuità»

TARQUINIA. Dopo la prima uscita pubblica è già polemica tra i candidati dei due principali schieramenti. Mauro Mazzola (centrosinistra): «Vinceremo al primo turno». Alfio Meraviglia (centrodestra): «Con noi nel segno della discontinuità»

TARQUINIA – Entra nel vivo la campagna elettorale nella città etrusca. E’ infatti già sfida tra i due principali avversari che si contendono lo scettro da primi cittadini. Mentre il sindaco uscente Mauro Mazzola sostenuto da 4 liste (Pd, Polo dei Moderati, Lista Mazzola sindaco e Polo civico Sinistra) parla di «vittoria sicura al primo turno», forte anche dei consensi alla prima convention pubblica che ha visto oltre 800 persone partecipare alla serata al ristorante-hotel Brizi, il giovane consigliere provinciale Alfio Meraviglia punta sulla «discontinuità» e non risparmia attacchi già alla sua prima uscita pubblica. Meraviglia ha illustrato le linee guida del programma con il quale si presenta ai cittadini. Il giovane ma esperto Alfio Meraviglia, sostenuto anche lui da 4 liste (Pdl, Udc, Terzo Polo e Autonomia del territorio) attacca la politica di Mazzola «fatta solo di tagli di nastro e pose della prima pietra» e lo invita ad un confronto davanti ai cittadini «che giudicheranno da soli». Il giovane candidato del centrodestra parla di un lungo elenco di  «promesse non mantenute da quello che doveva essere l’amico in Comune». Tra i clamorosi ‘‘voltafaccia’’ di Mazzola ricordati, figurano il no al carbone, «disatteso», la promessa della riapertura del pomodorificio «oggi invece abbandonato» e i 15milioni di euro dell’Enel che «non hanno procurato alcun posto di lavoro». Dito puntato anche sul Lido «abbandonato a se stesso» e forti dubbi sull’Osservatorio Ambientale e sulle centraline di rilevamento «che negli orari più significativi non forniscono alcun dato». Tra i punti salienti del programma, proprio un rilancio del Lido, con finanziamenti ad hoc e l’obiettivo di trasformarlo in frazione; la filiera corta per l’agricoltura; la difesa della dicitura Unesco «oggi a rischio»; il rilancio dell’economia e del turismo; posti di lavoro per i giovani e sviluppo di San Giorgio. Ma il sindaco Mazzola non attende a rispondere. «Non è nel nostro stile commentare le dichiarazioni di altri – dice – Ma è necessario ristabilire la verità. Evidente che Meraviglia manca da Tarquinia da troppo tempo. Le sue proposte sono in ritardo di 5 anni. Inammissibile dileggiare il ricordo dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Imbarazzante proporre di trasformare il Lido in una frazione di Tarquinia. Sconcertante criticare le politiche turistiche, culturali e ambientali. In completo errore quando afferma che è stato inaugurato l’Osservatorio ambientale». “Offendere la memoria di due eroi del nostro tempo, come i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, e la stele a loro dedicata, nel parco che porta il loro nome, è grave. – gli fa eco l’assessore Anselmo Ranucci – Anche le pietre hanno un valore se rappresentano idee di libertà e giustizia. Senza fare polemica ci aspettiamo delle scuse da parte di Alfio Meraviglia». «Promettere la trasformazione il Lido in frazione di Tarquinia è assurdo, antigiuridico, antistorico e moltiplicherebbe i costi della politica – sostiene infine il vicesindaco Renato Bacciardi – Il Lido ha bisogno di concretezza, non di voli di fantasia e di spreco».

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