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La lista Per il bene di Tarquinia presenta il programma

A breve una conferenza ufficiale per la divulgazione del documento

A breve una conferenza ufficiale per la divulgazione del documento

TARQUINIA – Il programma della lista civica Per il bene di Tarquinia è già on line da alcuni giorni sul sito web della lista www.perilbeneditarquinia.it.
“ Al programma stavamo lavorando già da tempo” riferisce la candidata Sindaco della lista Marzia Marzoli, “si tratta di un documento partecipato, al quale hanno dato il loro contributo sia tecnici che persone comuni, ispirato ai programmi e ai valori dei Movimenti Civici. Ad oggi, siamo la prima lista a presentare un programma compiuto agli elettori”, visibile insieme agli altri programmi nell’albo pretorio on line del sito web del Comune di Tarquinia, che invitiamo a confrontare per avere un quadro delle differenze, tra promesse già fatte e non mantenute, nuove promesse demagogiche, alcune persino pericolose.L’unica donna candidata sindaco a Tarquinia prosegue “Vorrei che questa campagna elettorale fosse una campagna comprensibile, dove ogni cittadino possa realmente possa capire i modelli di crescita e di sviluppo che ogni candidato vuole portare avanti per la nostra realtà.Il programma non può essere solo uno strumento per la ricerca di un consenso fine a se stesso, un documento buttato là per illudere le persone e gettato poi nel cestino delle logiche partitiche. Il programma è l’identità delle liste che si confrontano per governare la città e deve essere un impegno serio con gli elettori. Attenzioni particolari sono state riservate ad argomenti scottanti: l’IMU, l’agricoltura, la tutela ambientale, lo sviluppo turistico e culturale e, con una certa particolarità, ai bisogni dei bambini e delle famiglie. Invitiamo tutti a consultarlo on line, in attesa che venga diffuso con altre forme”. Le intenzioni della Marzoli non si fermano al programma, ma vanno a toccare anche modi e regole della campagna elettorale “auspico poi che non si verifichino le consuete e incivili baruffe sull’attacchinaggio dei manifesti e sull’obliterazione di quelli degli avversari: Tarquinia ha una tradizione culturale e di civiltà, un’immagine da difendere, che non può essere compromessa dalla barbara corsa allo spazio pubblicitario e alla dispersione di carta, con relativi danni ambientali, per le strade del paese. Allo stesso tempo invito tutti ad abbandonare i toni demagogici intrapresi da alcuni: migliaia di posti di lavoro sparati sui manifesti sono un’offesa per chi vive la disoccupazione, una realtà che non può essere sacrificata all’asta della demagogia. La pubblica amministrazione non crea posti di lavoro, ma facilita le condizioni affinché si crei uno sviluppo equilibrato che, per quanto ci riguarda, è basato sull’agricoltura, la natura, la cultura ed il turismo e non su porti o aree industriali”. Aderiamo alla campagna Stop al consumo del territorio e Salviamo il Paesaggio, per questo il nostro modello di sviluppo è totalmente diverso, totalmente indirizzato ad un futuro di tutela delle aziende locali, l’imprenditoria sana, a cui dare gli strumenti di mantenimento dei posti di lavoro, che reinveste sul territorio ciò che guadagna, per mantenere viva l’economia locale, l’opposto di ciò che fanno le lobbies che chiedono le servitù al nostro territorio. Siamo pronti a qualsiasi confronto pubblico tra i candidati Sindaci, che metta al centro il programma elettorale ed il lavoro svolto fino ad oggi, con la coerenza politica che oggi i cittadini chiedono a gran voce. Spero che nessuno abbia paura di confronti aperti, questo sarebbe la dimostrazione che dietro alle parole non ci sia il necessario coraggio di confrontarle con la realtà, i documenti ufficiali e la preparazione politica degli altri candidati sindaci.

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