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Prc: "Pua, il vero problema è il nulla osta paesaggistico"

S. MARINELLA – Nei giorni scorsi si è tenuta una conferenza pubblica per presentare agli operatori turistici il nuovo Pua (Piano di Utilizzazione degli Arenili). Erano presenti, oltre al sindaco Bacheca e all’assessore al demanio Boelis, buona parte dei gestori delle attività balneari del territorio, l’architetto Pisacane ed un giurista, il dottor Fabiano. I tecnici che hanno contribuito all’aggiornamento del Pua sono stati l’architetto Pisacane ed il responsabile dell’ufficio urbanistica Gentili. Boelis, a nome di tutta la giunta Bacheca, ha espresso soddisfazione per l’importante traguardo atteso da anni dagli operatori del settore ed ha dato notizia che la commissione sviluppo della Regione Lazio aveva appena approvato il provvedimento che consentirà ai gestori degli stabilimenti balneari di poter tenere aperte le attività ricettive per tutto l’anno, previo nulla osta paesaggistico. «Questo nulla osta è il vero problema che i gestori degli stabilimenti balneari hanno lamentato – commentano i responsabili del Prc – infatti secondo il presidente del Sib Englaro, i tempi di attesa troppo lunghi per la concessione del nulla osta (attualmente sono dai 60 ai 120 giorni ndr), costringerebbero gli operatori a lavorare abusivamente, oppure a non aprire gli stabilimenti prima dell’estate». La normativa vigente prevede infatti il nulla osta paesaggistico anche per le strutture amovibili (pedane di legno, ricovero attrezzi, chioschi, utilizzate per almeno 120 giorni), cosa che invece il Pua presentato dall’amministrazione comunale non contemplerebbe. «Inoltre il Pua appena redatto – sottolineano i rifondatori – parla ancora di concessioni stagionali per le strutture amovibili, cosa che il provvedimento regionale appena varato avrebbe superato di fatto. I gestori hanno lamentato che la domanda di nulla osta è stata da loro presentata al Comune il 13 gennaio scorso. Come si è potuto far passare tanti mesi senza provvedere? Come si può pensare che i gestori di spiagge, in una cittadina balneare, operino in condizioni di illegalità per tutta la stagione estiva? – si domandano quelli di Prc – un ultimo problema sarebbe sorto sulla vendita degli alimenti confezionati. Una delibera del comunale del 2010 autorizza i chioschi stagionali amovibili alla esclusiva vendita dei gelati confezionati. Visto l’elevato numero di chioschi stagionali nel nostro territorio comunale, è stato chiesto di rivedere i termini della delibera. Ci domandiamo inoltre con quali criteri il nuovo Pua ha individuato altre 22 concessioni se sono state previste spiagge libere e liberi accessi al mare? Per la soluzione delle annose questioni rimaste sospese – conclude il comunicato – l’assessore Boelis e il Sindaco hanno aggiornato la seduta. Speriamo che Bacheca studi le nuove normative regionali affinché il Pua possa essere effettivamente al servizio dei cittadini e non un ostacolo da dover aggirare per poter svolgere legalmente la propria attività commerciale».
Gi.Ba.

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