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Domenico Vittori: è l’ora di Fontanatonna

AMMINISTRATIVE. Venerdì alle 18,30 ad Allumiere si presenta il candidato sindaco della lista civica «In paese c’è voglia di cambiamento e noi siamo l’alternativa giusta»

AMMINISTRATIVE. Venerdì alle 18,30 ad Allumiere si presenta il candidato sindaco della lista civica «In paese c’è voglia di cambiamento e noi siamo l’alternativa giusta»

di ROMINA MOSCONI

ALLUMIERE – Venerdì alle 18,30 presso l’Auditorium di Alllumiere si presenta ufficialmente al paese l’ultima coalizione ossia la lista dei candidati del Movimento Fontanatonna. Dopo la lista ‘‘Con voi per Allumiere’’ e ‘‘Insieme per Allumiere’’ tocca ai fontanaroli presentarsi e spiegare i loro obiettivi e programmi. Fontanatonna sostiene come candidato sindaco Domenico Vittori e vede in lista Paolo Remondini, Beatrice Appetecchi, Maria Luigia Pinna, Alessia Brancaleoni, Duccio Galimberti, Fabio Scocco e Carlo Cammilletti. «E’ chiara la difficoltà in cui versano i partiti tradizionali che non riescono più a interpretare i bisogni dei cittadini e i cittadini stessi disconoscono l’autorità e la credibilità delle sezioni ormai svuotate sia di persone che di idee – spiegano dal movimento collinare – non ci interessano le beghe, ma ci sentiamo in dovere di affermare che se ci sono cittadini che liberamente decidono di intraprendere nuovi percorsi, significa evidentemente che proprio la giunta Battilocchio ha fallito ogni obiettivo che si era preposto. Un partito che si definisce democratico che minaccia espulsioni e ritorsioni, odora di olio di ricino rispolverando metodi a dir poco antiquati. D’altro canto se qualcuno sta percorrendo strade ambigue è proprio il PD di Allumiere che si allea con personaggi che nel circondario appoggiano le destre in ogni dove. Noi di Fontantonna ci tiriamo fuori da questi discorsi e ci concentriamo su una campagna elettorale basata su un programma ben definito». Fontanatonna quindi dopo aver ascoltato i pareri di molti cittadini ha stilato un programma che verrà presentato e intanto si punta il dito verso l’amministrazione uscente che «ha sperperato i soldi pubblici, i 7 milioni derivanti dall’aver venduto il paese all’Enel, errato la scelta del multipiano che ci costa il doppio e il cantiere è in opera da oltre 3 anni» e chiedono agli amministratori uscenti di «spiegare perchè crollano i muri al cimitero o alla zona artigianale con conseguente aggravio per le nostre tasche; come mai la ex Base Nato, costata più di 2 milioni, viene usata da Roma 3 per un paio di settimane all’anno? Come mai la nascente zona industriale allo Spizzicatore è completamente in mano ai privati? Questi sono i temi importanti su cui volgiamo dibattere. In paese c’è aria nuova e voglia di cambiamento, si vuole dire basta al paese dormitorio che Allumiere è diventato». 

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