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Ettore, da cane della mala ad agente a 4 zampe

FIUMICINO – Da cane della ‘’mala’, utilizzato come sparring partner nei combattimenti clandestini, a cane in forza alla polizia di Frontiera degli aeroporti di Fiumicino e Ciampino: la metamorfosi di Ettore, splendido esemplare di labrador di 2 anni, ora “agente a quattro zampe” a tutti gli effetti. Salvato dalla polizia da un canile del centro Italia in mano ad una organizzazione criminale, Ettore, che all’epoca si chiamava Miele, ha fatto il suo esordio operativo nell’Unità Cinofila del Leonardo da Vinci come cane antiesplosivo. A raccontare a Fiumicino la sua storia, “primo caso in Italia” di cane salvato da un canile di combattimenti clandestini e addestrato per compiti operativi in polizia,  Antonio Del Greco, Dirigente della Quinta Zona della Polizia di Frontiera: “Ettore  è un cane sequestrato nel corso di un’operazione in un canile dove venivano addestrati cani per combattimenti clandestini. Veniva utilizzato per allenare in genere dei pitbull e probabilmente indirizzato ad una brutta sorte come vittima predestinata. In considerazione della sua razza – ha detto Del Greco –   è stato destinato ad essere addestrato a dei compiti operativi di sicurezza e possiamo dire oggi che la scommessa raccolta  è riuscita”. Oltre ad avere un bravissimo conduttore delle Unità Cinofile, “Ettore – ha aggiunto Del Greco –  ha trovato in Oksa, un labrador femmina di 4 anni, tra le più brave in forza e protagonista di decine di operazioni di Polizia, un ulteriore modello di riferimento ed ambientamento. Appena arrivato all’addestramento era ancora assai provato dalla brutta esperienza vissuta  come sparring partner. Ha progressivamente acquisito familiarità con Oksa, mostrando in azione le sue doti sia fisiche sia mentali che lo hanno quindi portato al primo brillante test sul campo”. Impiegare cani non solo di razza ma anche bastardini prelevati da canili dove vengono abbandonati,  “un nuovo orientamento della polizia – ha spiegato Del Greco – Con queste operazioni operative, li rimettiamo a nuova vita, grazie alla bravura dei nostri tecnici. Nel caso di Ettore, diventato cane antiesplosivo, il nuovo nome dato all’animale ha significato il cambiamento di destino”. Ettore avrà ora una sua destinazione nell’aeroporto di Ciampino. “Il primo test ieri a Fiumicino – ha detto ancora Del Greco – ha sancito la sua bravura  ed affidabilità, poiché, accanto al suo istruttore, ha individuato in pista degli uccelli di specie protetta scappati da un carico clandestino e quindi  recuperati e consegnati alla Lipu.

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