Pubblicato il

Al centro studi di Tolfa ospitati più di 6mila norvegesi dal ’95 ad oggi

di MAURA BURTINI

TOLFA – Cosa spinse nell’ormai lontano 1995 un gruppo di norvegesi ad insediarsi in un piccolo paese collinare di soli 5 mila abitanti come è Tolfa ? Nell’arco di 16 anni in tanti si saranno posti questo interrogativo senza trovare una risposta soddisfacente. E’ giunto il momento di saziare questa curiosità. Tutto ebbe inizio da un cartello che annunciava la vendita di un convento di suore. Questo grande edificio situato all’entrata del paese,venduto anni prima alle religiose da un certo Carlo Mariani, produttore romano di scarpe, reclamava il bisogno di un nuovo proprietario. Cosi, Edvard Vogt, un professore norvegese che lavorava a Roma, fu messo al corrente riguardo la possibilità dell’acquisto di questo stabile da un amico di Santa Marinella. Edvard, arrivato in collina per la prima volta, si innamorò a tal punto del convento da reperire velocemente un modo per appropriarsene. Immediatamente si mise in collegamento con la Norvegia e trovò i fondi necessari per aprire un centro studi italo-norvegese a Tolfa. All’inizio l’associazione culturale senza fini di lucro era costituita soltanto da 15 persone. Attualmente ha raggiunto 150 unità circa, ma il dato entusiasmante è che sono stati ospitati nel centro circa 6 mila norvegesi dal 1995 ad oggi.
I norvegesi, provenienti principalmente da tre grandi città, quali Oslo, Trondheim e Bergen, hanno sempre avuto come scopo primario quello di promuovere e sviluppare il contatto culturale tra Norvegia e Italia. L’ex-convento ha visto la presenza di professori universitari, scrittori, fotografi, ceramisti, architetti, ingegneri, musicisti che, per far conoscere le loro tradizioni ai tolfetani, hanno    organizzato numerosi eventi come ad esempio concerti e mostre fotografiche. Il legame tra la comunità tolfetana si è rafforzato nel tempo, soprattutto con la partecipazione dei norvegesi ad attività del paese come il presepe vivente oppure le processioni. L’ufficializzazione del gemellaggio con Tolfa e l’inserimento della comunità norvegese nella ormai nota Festarte, saranno i prossimi obiettivi del centro. A fornire i dati sul centro italo-norvegese è  Pal Steigan, scrittore e proprietario di un teatro ad Oslo, il quale è stato uno dei primi soci del centro ed ha già avviato un processo di integrazione acquistando una propria abitazione a Tolfa.

ULTIME NEWS