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Tidei davanti, ma Moscherini si avvicina

Tidei davanti, ma Moscherini si avvicina

Sondaggio commissionato da la Provincia a Ipsos: servirà il ballottaggio. Il candidato del centrosinistra è al 42,2%. Il sindaco uscente, in recupero, al 36,3%. Entrambi ‘‘valgono’’ meno delle liste. Il peso del voto disgiunto. Al ballottaggio il deputato arriverebbe al 53,4%, ma rispetto a gennaio ha perso quasi il 5%. Decideranno poco più di mille voti. Quasi nessuno degli altri entrerà in consiglio

di MASSIMILIANO GRASSO

CIVITAVECCHIA – Il sindaco di Civitavecchia sarà scelto al ballottaggio: Tidei è sempre in testa, ma Moscherini è in evidente recupero rispetto ai mesi scorsi. Degli altri candidati forse solo uno o due riusciranno a conquistare un seggio in consiglio comunale.
E’, in estrema sintesi, quanto emerge dal sondaggio commissionato da la Provincia all’istituto Ipsos di Nando Pagnoncelli e svolto lo scorso 5 aprile.
Nelle intenzioni di voto al primo turno, Tidei, al netto di una quota di indecisi ancora piuttosto alta (25,8%) è in testa con il 42,2%, 6 punti in più di Moscherini, al 36,3%, che per la prima volta supera – di slancio – quel tetto del 30% che solo qualche settimana fa sembrava difficilissimo sfondare.
Al terzo posto Alvaro Balloni, con il 5,8%, poi Mecozzi (4,4%). Sono gli unici due che, con questo scenario, potrebbero sperare in un seggio per sé all’aula Pucci. Gli altri, dal grillino Porrello (3,6%), a Ghirga (3,0%), Cappellani (2,1%), Ricotti (1,5%), fino ad Aldo De Marco (1,1%) non sembrano avere speranze né di entrare in consiglio, né di poter giocare un ruolo nelle trattative per il secondo turno, che – a meno di clamorose sorprese – sarà necessario per eleggere il Sindaco.
Interessanti anche i dati aggregati delle coalizioni: sia Tidei che Moscherini ‘‘tirano’’ meno delle loro rispettive 7 liste. Mentre il deputato è più o meno in linea (partiti e liste civiche che lo appoggiano ottengono lo 0,7% in più), il sindaco uscente può contare su una schiera di candidati più forti, che consentono di ridurre la scarto tra centrosinistra e centrodestra a meno di 4 punti (42,9% contro 39%). Appaiono evidenti fin da ora il ruolo che potrà avere, da una parte e dall’altra, il voto disgiunto e quello che è ancora un punto di debolezza di Moscherini che deve recuperare il 3% nei confronti delle sue stesse liste.
Rispetto a gennaio, comunque, i ‘‘fondamentali’’ del Sindaco sono tutti in netto miglioramento: quella che sembrava una partita persa in partenza, con un divario enorme da colmare, pian piano è stata riaperta. Se fosse una gara ciclistica, potremmo dire che il corridore in fuga, Tidei, dopo aver fatto gran parte della corsa in solitaria, a pochi chilometri dal traguardo, appare affaticato sui pedali, dopo il grande sforzo delle primarie, e comincia a sentire il fiato sul collo dell’avversario.
Lo dimostrano i numeri del ballottaggio: a gennaio Tidei stravinceva con il 58,2% contro il 41,8% di Moscherini. Oggi il duello sarebbe molto più equilibrato: 53,4% contro 46,6%. Si può dire che a decidere la sorte del Comune sarà lo spostamento o meno di  poco più di 1000 voti. Insieme, ovviamente, alla scelta di recarsi alle urne, o di andare al mare, degli indecisi che ancora, tra quanti non voteranno, chi lascerà in bianco la scheda e coloro che ancora non sanno cosa fare, pesano tra il 25,8% sul primo turno ed il 40,5% per l’ipotesi di ballottaggio, in cui la differenza tra gli ‘‘zoccoli duri’’ dei due candidati è di appena il 4% (31,8% di Tidei, contro il 27,7% di Moscherini).
Questi i numeri di Ipsos, sarà interessanti confrontarli anche con altri sondaggi che sono stati effettuati nei giorni scorsi. Il dato che comunque emerge da tutte le rilevazione è che la partita è ancora aperta.

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