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«Il Lido necessita di una seria politica di riqualificazione»

TARQUINIA. Il candidato sindaco Alfio Meraviglia illustra un altro punto del programma elettorale Il giovane aspirante primo cittadino: «L’amministrazione Mazzola non ha lavorato bene» Sabato pomeriggio il rappresentante del centrodestra incontra i cittadini alle 17,30 a piazza Cavour

TARQUINIA. Il candidato sindaco Alfio Meraviglia illustra un altro punto del programma elettorale Il giovane aspirante primo cittadino: «L’amministrazione Mazzola non ha lavorato bene» Sabato pomeriggio il rappresentante del centrodestra incontra i cittadini alle 17,30 a piazza Cavour

TARQUINIA – Lido, prodotti tipici e opere pubbliche. Alfio Meraviglia è un fiume in piena e, a poche ore dal dibattito pubblico indetto per sabato pomeriggio a partire dalle 17,30 a piazza Cavour, il candidato sindaco del centrodestra illustra gli obiettivi per il «grande salto verso il futuro» e attacca a 360 gradi l’operato dell’amministrazione Mazzola. L‘intento è «recuperare il tempo perso». 
E’ questo infatti l’imperativo che Meraviglia e le liste che lo appoggiano hanno, ad esempio, per lo sviluppo di Tarquinia Lido. Dopo aver parlato di Sviluppo e Agricoltura, il salto nel futuro proposto da Alfio Meraviglia, tocca infatti uno dei temi più importanti per la città: il Lido. «Per cinque anni l’amministrazione Mazzola è stata in grado solamente di creare un’opera decontestualizzante e non richiesta e condivisa dagli operatori, oltre ad abbattere diverse palme per non aver svolto un’adeguata difesa preventiva. Strade secondarie ridotte in maniera indescrivibile, assoluta mancanza di una seria programmazione, valorizzazione delle nostre strutture recettive inesistenze, tutela ambientale ridotta all’osso. Basti vedere il dato sulla differenziata».
«Sul lido – dice Meraviglia – occorre una seria politica innanzitutto di riqualificazione della zona troppo a lungo trascurata. La prima azione da intraprendere sarà la realizzazione di una frazione ‘‘Tarquinia Lido’’ che consentirebbe di mettere in campo strategie di valorizzazione e di sviluppo delle potenzialità della zona in tempi brevi senza, tra l’altro, aumentare i costi della politica». Ma non è tutto. Meraviglia sottolinea che «è fondamentale che gli introiti dell’Imu della frazione lido siano reinvestiti sull’area di provenienza per la riqualificazione strutturale. La cooperazione con le associazioni degli operatori balneari e del lido attraverso un organismo permanente di confronto per lo studio e la pianificazione degli investimenti e delle esigenze reali sarà fondamentale. Sarà necessario individuare, sulla base di seri studi manageriali di marketing territoriale, la classificazione della clientela, acquisita e potenziale. Questo al fine di veicolare il tutto all’interno di un’unica offerta turistica riconoscibile, differenziata ma integrata che utilizzi possibili operazioni di cross selling unendo il patrimonio naturale marittimo a quello culturale, archeologico, storico, ambientale, enogastronomico ed agricolo». «Sono urgenti – prosegue Meraviglia – azioni di verifica degli impianti di depurazione delle acque fluviali, rete fognaria e controllo sversamenti illegali. In questo sarà potenziata la task-force fiume Marta. Saranno sostenute e supportate tutte le azioni mirate alla realizzazione del porto turistico in un’ottica che consenta l’acquisizione di nuova clientela e come volano di sviluppo per l’intero litorale da Marina Velca a San Giorgio. Interventi di protezione delle Saline dal rischio erosione e rilancio progettuale della zona a fini di utilizzazione turistico ambientale e di studio, senza tralasciare la progettazione e realizzazione di un polo turistico termale delle Saline. Olimpiadi dello sport che possano coinvolgere i giovani e le strutture recettive ed infine uno sguardo attento alla sicurezza con il potenziamento dell’assistenza ai bagnanti nelle spiagge libere con impiego di personale in grado di utilizzare anche il defibrillatore». Sui prodotti tipici, Meraviglia incalza l’amministrazione Mazzola: «Sul Tarquipico la fretta è stata una cattiva consigliera».

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