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Castello di Santa Severa: avviate le pulizie dai volontari del Gatc e del comitato

SANTA MARINELLA – Prosegue la mobilitazione per il Castello di Santa Severa. Nella giornata di domenica, come da programma, ha preso l’avvio l’attività di ripulitura dell’area del borgo castellano su iniziativa del Gruppo Archeologico del Territorio Cerite e del Comitato Cittadino, al quale hanno già aderito 14 Associazioni del comprensorio. Decine di volontari armati di decespugliatori, scope, secchi e rastrelli, insieme a tre dei cinque operai addetti alla  manutenzione del maniero, da mesi licenziati a causa del taglio dei finanziamenti da parte della Regione Lazio al Comune di Santa Marinella, hanno lavorato per l’intera giornata raccogliendo immondizie, tagliando le erbe infestanti cresciute sui muri e nei piazzali del monumento, piantando fiori nelle aiuole incolte. Grande è stato l’incoraggiamento e la vicinanza dimostrata dai numerosi visitatori che, come tutte le domeniche, riempiono il borgo nella ristretta zona ancora frequentabile. Letteralmente invaso lo stand informativo, con annessa la mostra inerente le importanti scoperte avvenute nel corso dei lavori di restauro, compresa la straordinaria scoperta della chiesa paleocristiana. I cittadini hanno potuto essere informati sulla situazione e sulle iniziative in atto per i prossimi mesi.  Per l’intera mattinata il lavoro è stato allietato dai musicisti della Scuola Musicale Lituus di Santa Marinella che hanno eseguito per i presenti numerosi brani di musica Jazz e Blues, voce: Roberta Zamboni, Mauro Andreoni al piano e Roberto Pizzo alla chitarra. I soci del GATC insieme ai volontari dell’associazione ASSO hanno ripulito l’intero lato nord delle mura poligonali del castrum romano, per circa 150 metri di lunghezza facendo riemergere dall’erba i resti della porta della città antica, estirpando le erbe infestanti cresciute sul muro. Quest’ultimo, risalente al III secolo a.C., è ormai purtroppo imbrattato di stupide scritte e graffiti metropolitani lasciati dai barbari incivili del nostro tempo. Anche il grande fontanile del settecento con le sue vasche con eleganti bordature in travertino e l’iscrizione del Precettore Degli Albizi è stato ripulito con tutta l’area circostante nella quale si erano già depositati sacchetti di plastica ed immondizie varie. Prosegue, quindi, senza sosta la mobilitazione per assicurare al Castello di Santa Severa un futuro positivo. L’interesse per questo bene di incredibile importanza storica, archeologica e culturale cresce di giorno in giorno e grazie all’iniziativa del GATC e del Comitato a breve si terrà proprio presso il Museo Civico un apposito Consiglio Comunale dedicato espressamente alla questione Castello. Aumenta la sensibilità e la coscienza da parte dei cittadini e dei rappresentanti politici locali che di fatto rischiano di restare del tutto esclusi dalle decisioni sul futuro del monumento.I soci del GATC continuano a divulgare le loro semplici richieste che come “Cittadini della Repubblica Italiana” rivolgono ai politici e ai tecnici di tutti gli Enti locali interessati al futuro del castello: la Regione Lazio, la Provincia di Roma e il Comune di Santa Marinella. Si chiede che venga subito istituito tra gli Enti un tavolo di lavoro “tecnico-politico” per affrontare le problematiche relative alla definizione del futuro del castello in modo chiaro, condiviso e sinergico. In attesa che siano fatti i collaudi e gli ultimi interventi finanziati dalla Provincia, ma soprattutto che siano concordati e resi operativi i progetti di ampia scala, di cui si parla ma che nessuno conosce, si chiede di trovare il modo di:
1.Ripristinare subito il servizio di manutenzione, pulizia e custodia del castello che fino al 2011 è stato assicurato dal Comune di Santa Marinella, tramite un contributo della Regione (Bilancio Regionale 2010 capitolo G21504 di € 200.00 “Concorso regionale al Comune di Santa Marinella per lavori edilizi, allestimento attrezzature e guardiania nel castello di Santa Severa”) che purtroppo è stato completamente tagliato nei due bilanci regionali del 2011 e 2012. Il castello e il suo borgo sono da tempo privi di controllo e pulizia, 6 operai addetti sono stati licenziati.
2. Riaprire il complesso monumentale alle visite guidate che gli operatori museali hanno sempre condotto, dal 1996 fino all’inizio del cantiere di restauro nel 2005, consentendo a migliaia di cittadini e turisti di accedere alla Torre Saracena, alla Rocca e ai suoi fossati, alle chiese del borgo, alle mura poligonali nella Cantina della Legnaia. Questa semplice operazione consentirebbe subito di stabilizzare l’occupazione dei 5  operatori e di prevederne l’assunzione di altri. Prossimo appuntamento domenica 29 aprile alle ore 10.00 per il presidio al castello e la visita all’Antiquarium di Pyrgi. Il programma completo con tutte le iniziative previste fino al 27 maggio è sul sito www.gatc.it
 

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