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Concerto di beneficenza: Semi di pace chiarisce

TARQUINIA – L’Associazione Semi di Pace International si sente in dovere di rispondere alle numerose allusioni con cui è stata chiamata in causa nella ormai famosa vicenda del concerto di beneficenza che  ha visto la partecipazione della Signora Katia Ricciarelli.                                                
“In primo luogo – si legge in una nota – è bene chiarire i fatti. Il concerto è stato organizzato per scopi esclusivamente benefici, tutti hanno collaborato per la manifestazione spontaneamente e gratuitamente e l’amministrazione e, in prima persona, il Sindaco, si è speso perché la manifestazione avesse il giusto risalto, sempre tutto senza alcun fine di lucro.
Il concerto, avvenuto il 26 febbraio del 2011 e non in agosto come ambiguamente riportato  nell’articolo del 12 aprile scorso a firma Moncada Nicola, su il “Corriere di Viterbo, si è tenuto in una Chiesa Romanica famosa a Tarquinia e non “in uno spazio qualunque”.
In questa vicenda solo un arido zelo poteva individuare o sospettare ipotesi delittuose o criminali, cosa che nella realtà non sono mai, evidentemente, esistite.
Il Sindaco, di fronte a tanta ottusità, ha dimostrato maggiore saggezza  ed intelligenza, annullando un atto che non aveva ragione nemmeno di essere pensato.
Se questa è una colpa, allora condanniamolo, ma se invece fosse il giusto comportamento di un buon amministratore?
Un dato è da evidenziare: che anche grazie al Comune con i proventi del concerto è stato possibile sostenere. Progetti in ambito internazionale e precisamente:

• Progetto Mysore (India)
• Progetto Life (Burundi)
• Progetto Contigo Vamos (Messico)

 Ciò che più rammarica è che un episodio del genere, in  cui la rilevanza penale è assolutamente inesistente, sia stato riesumato a distanza di oltre un anno, più che per amore di giustizia, per bassi istinti politici.
E’ un mondo questo assai bizzarro, dove un’Associazione e un Sindaco che collaborano uniti per uno scopo sociale vengano perseguitati con sanzioni e denunce, mentre tanti altri indisturbati compiono azioni molto meno edificanti nell’indifferenza generale.
E’ nostra convinzione, viste le premesse, che si possa rinverdire la collaborazione tra l’Associazione e l’attuale dirigente del locale commissariato. Come nella lunga tradizione, interrotta solo per un brevissimo periodo e non per colpa nostra”.
 

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