Pubblicato il

Gdf, sequestrato l'ex conservificio di Tarquinia

Gdf, sequestrato l'ex conservificio di Tarquinia

TARQUINIA. Gli uomini della Guardia di finanza hanno messo i sigilli all’impianto della Vecchia stazione  Sorvolata l’area in elicottero. L’ipotesi di reato sarebbe inquinamento ambientale ad opera di ignoti

TARQUINIA – Sigilli all’ex conservificio di Tarquinia, situato lungo la strada della vecchia stazione. Gli uomini della Guardia di Finanza nei giorni scorsi hanno posto sotto sequestro lo stabilimento di proprietà dell’Arsial,  un tempo adibito alla lavorazione del pomodoro. Massimo riserbo da parte degli inquirenti sulle ragioni del sequestro. Secondo alcune indiscrezioni, all’interno dello stabilimento tarquiniese sarebbero ancora custoditi materiali pericolosi ed inquinanti, residui dell’ultima gestione dell’impianto per la trasformazione del pomodoro. All’interno dell’area sarebbero infatti ancora depositati fusti di olio esausto che rischierebbero di inquinare le falde, cloro all’aperto ed altri agenti inquinanti dannosi per l’ambiente.  Il sequestro sarebbe stato eseguito dagli uomini della Guardia di Finanza ‘‘ad opera di ignoti’’, senza cioè individuare, al momento, alcun responsabile. Di certo c’è che l’intera area di via della Vecchia stazione, nei giorni scorsi è stata fotografata da un elicottero della Guardia di Finanza che, per oltre 40 minuti, ha sorvolato sulla struttura mentre i finanzieri fotosegnalavano l’intero impianto.  Da sottolineare il fatto che già diverso tempo fa erano stati eseguiti dei sopralluoghi all’impianto per conto della Regione Lazio al fine di dare seguito alla gara d’appalto per lo smaltimento e l’eventuale recupero del materiale, ad oggi però non ancora avvenuta.

ULTIME NEWS